Trasporti
«Quell'asilo nido non è a norma»
Daniele Della Bona
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Il sindaco Zubbani durante il sopralluogo allasilo nido di Avenza Gelido giudizio della madre del bimbo rimasto ferito gravemente a una mano
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AVENZA. «A norma l'asilo non è». Lapidario il giudizio della madre del bimbo che la scorsa settimana è rimasto ferito al tendine della mano presso l'asilo-nido Le Mimose: è stato costretto a un intervento chirurgico all'ospedale di Massa (prognosi di una ventina di giorni). Un incidente che suscitò scalpore: il bambino, appena 23 mesi di vita, restò intrappolato con una mano nel battente di una porta di alluminio della struttura. Secondo primi controlli, pare che l'infisso fosse malfunzionante. «Il bambino, nonostante la brutta esperienza, vuole tornare presto - confida la mamma - ma, ribadendo che le maestre e tutto il personale sono sempre stati eccezionali, vogliamo soltanto essere tranquilli che certe cose non possano avvenire e che i nostri bambini siano al sicuro». Sul banco degli imputati ci sarebbero le porte in alluminio all'interno delle aule che - secondo quanto ammesso dalla madre, cui hanno fatto eco nei giorni scorsi altre segnalazioni da parte di altri genitori - sarebbero prive del cosiddetto salva dita. «Una semplice e poco costosa accortezza - fa notare - indispensabile con bambini di quell'età». La struttura ne ospita circa 60, a cui badano le 11 educatrici dell'asilo. E, mentre la famiglia valuta adesso se intraprendere azioni legali che possano, fra l'altro, accertare le responsabilità dell'accaduto, il primo cittadino, Angelo Zubbani, ha compiuto nella mattinata di ieri un sopralluogo nello stabile, accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Nannini, e da alcuni tecnici comunali. «A oggi - ha sottolineato Zubbani - sussistono in questa struttura tutti i requisiti di sicurezza e voglio tranquillizzare tutti che in quest'asilo, così come in tutte le altre nostre scuole c'è la massima attenzione. Si tratta di una struttura accogliente e sicura, nonostante gli allarmismi, alcuni un po' strumentali, di questi giorni. E, comunque, non dimentichiamoci che in oltre trent'anni di attività e in migliaia di ore di permanenza dei bambini questo è il primo episodio di una certa gravità che si verifica». La linea adottata, insomma, è quella della distensione. Dopo che nei giorni scorsi sulla scrivania del primo cittadino era piombata un'interpellanza firmata dal consigliere dell'opposizione Silvia Vanelli, in cui si richiedevano non solo delucidazioni sull'accaduto ma anche sui livelli di sicurezza nei 5 asili nido comunali; e si interrogava, inoltre, sulle iniziative «promosse da questa amministrazione al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza ai bambini e agli insegnanti nei rispettivi luoghi di permanenza e di lavoro». Ecco allora che Zubbani ha annunciato, ieri, interventi imminenti: «Per quest'asilo avevamo già previsto interventi di miglioria a partire dal prossimo gennaio, con un investimento che sfiora i 60mila euro per un ampliamento dell'area interna. È chiaro poi - ha comunque ammesso il Sindaco - che saranno accelerati e intrapresi altri interventi per migliorare ulteriormente la sicurezza e la protezione dei bambini: con copritermosifoni, paraspigoli e porte più sicure». Ecco, dunque, che la logica delle parole del sindaco Zubbani suggerisce che non proprio tutto nella struttura, forse, sia sicuro al 100 per cento.
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