Il Tirreno

Oltre 2.500 euro di multe ogni giorno

Chiara Sillicani
<b>IL VERBALE.</b> Un vigile mentre scrive un preavviso (foto d&#146;archivio)
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IL VERBALE. Un vigile mentre scrive un preavviso (foto d’archivio)

E da gennaio 400 verbali a chi non rispetta le ordinanze su rifiuti e locali

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 MASSA. Pensi ai 38 euro di multa che potresti beccarti se posteggiassi in divieto di sosta e subito rinunci a quel parcheggio un po'improvvisato. Eppure di automobilisti indisciplinati ce ne sono parecchi. Tanto che ogni giorno fioccano oltre 2.500 euro di multe in città. Almeno così risulta dai dati presentati dal comando dei vigili urbani al settore finanze.  Quanti euro sono nelle casse. A fine settembre, infatti, l'amministrazione controlla se le entrate, previste quando è stato steso il bilancio, ci sono. Chiede quindi a tutti i settori, che hanno a che vedere con gli incassi, quanti soldi hanno nel portafoglio. Lo chiede chiaramente anche alla polizia municipale. Che da gennaio a fine agosto ha fatto multe per 605mila e 471 euro. Tradotto: circa 2.500 euro il giorno.  Dividendo gli oltre 600mila euro per gli otto mesi di attività (fino a fine estate) si ottiene, infatti, una cifra pari a 75.600 euro circa. Se quel nuovo dato viene diviso per 30 giorni, allora si scopre l'importo giornaliero. Certo, non spiccioli. Considerato anche che i trasferimenti agli enti locali arrivano con il contagocce.  Non soltanto codice della strada. Ma non è finita perché vigile non significa soltanto semafori rossi e soste vietate. La polizia municipale ha fatto oltre 400 verbali in materia ambientale e commerciale. Tradotto: 200mila euro, parecchi di più di quelli preventivati dal comando di polizia municipale (48mila). Locali che chiudono oltre l'orario consentito, commercianti abusivi, soprattutto al mercato del martedì, discariche: ordinanze sindacali e regolamenti non rispettati per cui è scattata la sanzione. Insomma, anche in questo caso, soldoni. A cui si aggiungono quelli che arrivano nelle casse del comando - quindi del Comune - dai ruoli: multe non pagate negli anni scorsi e finite nella cartella esattoriale.  Multe sì, ma quante se ne incassano? Fin qui tutto bene. Ma - come spesso accade - c'è un però. Perché c'è una differenza tra le multe accertate e quelle incassate. In parole povere, tra i preavvisi che finiscono nel parabrezza e i soldi che confluiscono nelle casse di Palazzo civico. Perché c'è chi non paga se non quando arriva il verbale a casa, chi decide di fare ricorso, chi di euro proprio non ne sborsa tanto che, appunto, tutto finisce nella cartella esattoriale. È vero quindi che fioccano 2.500 euro di multe ogni giorno, ma quante di queste si traducono in monete che vanno a rimpinguare le finanze di palazzo civico?  La variazione di bilancio. La questione è stata sollevata nei giorni scorsi dal consigliere Cesare Lorieri, capogruppo in consiglio comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà. In merito alle multe fatte nel giorno di San Francesco, aveva fatto riferimento al mancato raggiungimento degli obiettivi. «Ci risulta - aveva commentato - che la polizia municipale sia sotto di 200mila euro». Non si tratta, però, di multe non fatte, ma di denaro non incassato. Tanto che, temendo che i soldi previsti mancassero, l'amministrazione ha garantito la copertura con una variazione di bilancio.  Se tutti i soldi delle multe fatte entrassero nelle casse entro la fine dell'anno, bene, allora ci sarebbe denaro in più. Il comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino, specifica soltanto: «L'accertamento spetta a noi, altra cosa, però, è l'incasso».  Insomma, 2.500 euro di multe ogni giorno ci sono, si tratta di capire quanti cittadini però sborsano subito i soldi per l'infrazione commessa.

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