Sicurezza
La lampada votiva è spenta, ma c'è da pagare lo stesso
Carlo Vignali chiede a Master di correggere l'errore e annullare i bollettini
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MASSA. Il campo dove è seppellito suo padre è in estumazionee, quindi, senza luce. Ma la bolletta per pagare le lux perpetua arriva lo stesso. A segnalare il problema è Carlo Vignali che lo ha verificato personalmente. «Il 16 settembre - racconta - mi è stata recapitata la lettera di avviso di pagamento con l'allegato bollettino per il servizio lampade votive relativo al periodo 1 ottobre 2010 - 30 Settembre 2011, corrispettivo dovuto nel mio caso per entrambi i miei genitori». Poi spiega la questione: «Per mia madre tumulata nel campo 22 non sussistono problemi. Mio padre, invece, è tumulato nel campo 9, in attuale estumazione». Dopodichè si rivolge direttamente al Comune e a Master: «Mi appello alla amministrazione comunale e al gestore: come potete chiedermi il pagamento del corrispettivo per l'anno prossimo di un defunto in estumulazione, già "da voi" molti mesi fa programmata e resa quindi pubblica e al quale nel frattempo - ero al Cimitero come mio uso domenica 3 ottobre scorso - è già stata ovviamente sospesa la fornitura del servizio "lux perpetua" essendo iniziate le previste estumuazioni nel campo 9?». Insomma, il campo è in estumazione, la luce non c'è, ma la bolletta da pagare c'è. «Se è vero che l'importo richiestomi - puntualizza Carlo Vignali - è di soli 15,43 euro", non mi sento di dovere pagare (mi chiedo perché e per chi?) un servizio già da ora, cioè prima della regolare scadenza annuale 2009, non disponibile e sicuramente non fruibile l'anno prossimo. In genere i cosiddetti "corrispettivi" - prosegue l'intervento di Carlo Vignali - proprio per il loro nome e soprattutto nel campo sociale, fanno corrispondere il pagamento del canone all'erogazione di un servizio. Servizio che in questo caso non c'è». Perché le lampade votive in quel campo sono, comprensibilmente, spente. Poi arriva la richiesta: «Chiedo pertanto che per me, come per tanti cittadini (ad alcuni dei quali magari possono essere utili anche i soli 15 euro spesi) vengano presi provvedimenti correttivi». Propone in concreto che il gestore Master scriva una lettera di rettifica agli utenti accompagnata da un nuovo bollettino azzerato (nel caso di chi ha solo un familiare tumulato) o decurtato del richiesto pagamento.
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