La manifestazione
Buone notizie da Firenze, maggiori possibilità di spesa per le casse comunali
Idea: la Da Vinci alla Leopardi
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Lattuale distretto convive con la Da Vinci E così il distretto potrebbe restare nell'attuale collocazione
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CARRARA. Verificare se è possibile che la media Da Vinci sia trasferita alla Leopardi, in un unico plesso (il dirigente è già unico); e le buone notizie da Firenze sul patto di stabilità. Sono stati gli argomenti clou della giunta di ieri. Per quanto riguarda l'ipotesi di unire in un unico plesso scolastico le due scuole medie di Avenza, il vantaggio sarebbe quello di poter far diventare sede definitiva del distretto la Da Vinci; e semmai programmare quale dipartimento della prevenzione, l'ex Distretto adiacente al palazzetto. Si aprirebbe così, a catena, una possibile soluzione alternativa per l'ex mercato coperto (di proprietà comunale): si potrebbe anche avere un misto di commerciale e residenziale. Ora la giunta aspetterà le verifiche incrociate (con le scuole e l'Asl) per dare eventualmente il via libera alla nuova soluzione. I tempi sono abbastanza stretti, entro una decina di giorni. PIÙ RISORSE DA SPENDERE. La buona notizia che arriva da Firenze è che ai Comuni virtuosi, quelli cioé che hanno rispettato il patto di stabilità, la Regione dà una mano nell'avere a disposizione maggiori risorse da spendere. Risors che, sia chiaro, non arrivano da Firenze. Ma che devono già essere nelle casse dei Comuni. L'escamotage è possibile perché la Regione cede 60 dei milioni a sua disposizione; Carrara ne ha chiesti 28 (per la via dei Marmi ma anche per saldare 5 milioni di lavori già fatti), secondo accordi in essere potrebbe essere dato il via libera per spenderne altri 12. Sarebbe comunque una grande boccata d'ossigeno: sia per gli stati di avanzamento della via dei Marmi, ma anche per saldare tutta una serie di ditte e aziende che avevano già svolto dei lavori. Per avere un'idea: a oggi, il tetto era di 10 milioni, e di fatto era tutto ingessato. Così, potendo arrivare a 22 milioni, si possono tranquillamente pagare i lavori per la villa Fabbricotti, la piscina e, per il recente passato, le asfaltature del Giro d'Italia. Così, non sarà comunque sforato il patto di stabilità. Altro elemento: se uno sfora il patto, da Roma non ritrasferiscono l'anno successivo l'importo di cui sfori. Insomma, delle strette draconiane. Ma ora, con la prospettiva di queste risorse da poter spendere, la situazione finanziaria del Comune è decisamente meno ingessata. M.B.
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