Il Tirreno

Vuole uccidersi, la polizia la salva

Vuole uccidersi, la polizia la salva

La donna aveva un coltello e minacciava di tagliarsi le vene per amore

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 MONTIGNOSO. Voleva togliersi la vita tagliandosi le vene con un coltello da cucina, forse per una delusione d'amore. Ma non c'è riuscita perché una volante della polizia l'ha fermata un attimo prima che la lama provocasse danni irreparabili sul suo corpo. Tutto merito di un agente che ha sfondato la porta dell'appartamento di via del Lago, alla Renella, a calci.  L'allarme è scattato intorno alle 23.30 di martedì sera. Alla sala operativa della questura era arrivata la chiamata di un uomo che diceva che in via Lago c'era una donna, sulla quarantina, che minacciava di togliersi la vita. La signora era agitata e i suoi vicini avevano paura ad avvicinarla perché temevano che un loro gesto potesse far precipitare la situazione. Così una volante della polizia si è precipitata alla Renella. Arrivando, a sirene spiegate, appena in tempo.  Quando ha visto le divise la quarantenne ha iniziato a urlare e si è barricata in casa. «Mi ammazzo, andate via perché altrimenti mi taglio le vene». Uno dei poliziotti ha provato a farla ragionare, ma lei non voleva aprire la porta. E intervallava le urla a interminabili silenzi che facevano pensare a qualcosa di brutto. Per non rischiare che la facesse finita sul serio, l'agente che stava provando a convincerla a farli entrare ha iniziato a prendere a calci il portone. Sono bastati due colpi per scardinare l'infisso. Gli uomini della volante si sono trovati di fronte la donna in evidente stato confusionale. Pronunciava frasi senza senso e aveva dei segni sulle gambe che si era fatta con il coltello che aveva in mano. Non ha avuto il coraggio, però, nonostante i farmaci e forse l'alcol, di tagliarsi le vene.  Nonostante fosse spossata da tanta agitazione non è stato semplice convincerla a entrare in ambulanza: sia i poliziotti sia i volontari del 118 hanno impiegato più di mezz'ora per farla desistere dai suoi intenti autolesionistici. Una volta al pronto soccorso poi è stata medicata e infine ricoverata.  La volante a quel punto ha voluto capire qualcosa di più. E ha convocato in questura l'ex convivente della donna. L'uomo ha detto di aver assistito a tutta la scena: la quarantenne era scesa in strada impugnando il coltello e minacciando di ammazzarsi davanti a tutti. Forse proprio per dargli una lezione. Ma su questo aspetto la polizia ha preferito tacere.  L'ex convivente ha cercato di farla desistere prima dell'arrivo degli agenti ed è stato merito suo se la volante è arrivata prima che fosse ormai troppo tardi.  Una settimana fa era stata una donna di Forno, anche lei sulla quarantina, a tentare di togliersi la vita. Aveva ingerito dei farmaci ma prima di perdere i sensi aveva chiamato i carabinieri. E grazie alla prontezza del brigadiere che era al centralino è stata salvata in extremis. Anche lei, come la coetanea della Renella, aveva deciso di farla finita per amore. Non le andava giù che la madre e la sorella contrastassero il suo fidanzamento con un uomo che non ritenevano adatto a lei.

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