Il dolore
Il porto fa gola alla Sicilia
Cinzia Carpita
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Una veduta del porto, nella foto a sinistra Luigi Guccinelli Armatori interessati, merci verso 3 milioni di tonnellate
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MARINA DI CARRARA. Il porto si rialza: nei primi nove mesi di quest'anno ha movimentato 2 milioni e mezzo di tonnellate di merci, l'8% in più rispetto allo stesso periodo del 2009 per quanto riguarda i traffici tradizionali, e secondo il presidente dell'autorità portuale, Luigi Guccinelli, «la proiezione è che finirà l'anno a 3,3-3,4 milioni di tonnellate: sarebbe il miglior risultato degli ultimi dieci anni». «C'è anche un buon consolidamento delle linee Ro-ro», aggiunge Guccinelli. Per intenderci, i traffici con la Sardegna, aperti grazie a un'intesa fra il gruppo Nieddu e la Porto di Carrara spa. Migliorano i traffici del lapideo e del siderurgico (salvo lo stallo dei tubi Dalmine): l'import di marmi e graniti (soprattutti i secondi) sono saliti, nei primi 9 mesi del 2010 rispetto a quelli del 2009, da 440mila e 536mila tonnellate. Il siderurgico da 13mila e schizzato a 52mila tonnellate. All'export regge il marmo bianco (circa 240mila tonnellate). «Un porto in buona salute, che ha investito in questi anni sulle strutture - dichiara Guccinelli - e per questo la Port Authority non ce la può levare nessuno». E' un trend che si registra nella portualità generale, ma che secondo Guccinelli apre nuove prospettive per lo scalo commerciale locale: «Abbiamo retto nel momento di maggiore crisi mondiale». Ma per alcuni lo scalo mercantile dovrebbe invece essere chiuso per lasciare il posto alla nautica da diporto. Guccinelli, non ci sta: «Cancellarlo sarebbe una follia. E' una realtà consolidata e dà da mangiare a centinaia di famiglie, di lavoratori diretti e dell'indotto. Certo, non produciamo yogurt; movimentiamo marmo, materiali siderurgici, e altro, però sono ormai superati i tempi in cui le aziende non tenevamo molto in considerazione la sostenibilità ambientale. E' ovvio che il soggetto pubblico, cioè le istituzioni locali, non devono consegnare a occhi chiusi il territorio a imprenditori che pensassero solo a puri investimenti economici. E questa attenzione deve valere anche per il porto turistico: i privati hanno proposto i loro progetti, ma è il "pubblico" che deve decidere». Nuovi traffici. Oggi, spiega Guccinelli, il porto è al massimo della propria capienza, e c'è una richiesta di ingresso di nuove navi, che non può essere soddisfatta: «Non abbiamo sufficienti spazi a terra per movimentare le merci. La diversificazione sul traffico rotabile, cioè dei camion che arrivano via nave, ci può aprire nuove autostrade del mare, e infatti oltre ai canali già attivati con la Sardegna, ci sono armatori di primo piano interessati ad un canale ro-ro con la Sicilia, in particolare fra Catania e Marina di Carrara». Il nodo dei passeggeri. A parte l'esperienza crocieristica, bruscamente interrotta dal Tour operator quest'estate, questo "ramo" economico è alimentato dall'interesse di grandi compagnie di navigazione turistiche, che hanno messo gli occhi sul porto di Marina, sapendo che nel futuro piano regolatore è prevista la stazione-passeggeri. Ma anche Nieddu e altri vorrebbero portare passeggeri sul suolo apuano: «Sì, abbiamo questa richiesta dalla Sardegna, ma non è accoglibile oggi - dice Guccinelli - perché il nostro territorio non potrebbe sopportare lo sbarco di centinaia di auto. Al porto di Piombino ci sono ingolfamenti per questo problema. Ecco perché va studiata nel PRP una soluzione adeguata, con nodi viari che possano un domani assorbire il traffico veicolare in arrivo dal porto. Attendiamo inoltre, il decreto ministeriale e la conferenza dei servizi per dare il via ai lavori nel piazzale Città di Massa (quasi tutto destinato al Nuovo Pignone), che prevediamo nel 2011 assieme a quelli del binario sulla banchina Fiorillo. Entrambe le opere sono svincolate dal Piano regolatore portuale. La creazione di ulteriori spazi può suscitare nuovi interessi imprenditoriali. Questo è un territorio appetibile, con possibilità di sviluppo». Ma le criticità sono tante.
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