Il Tirreno

Il papà scrive: «Ciao Enrico, sei il mio angelo custode»

Il papà scrive: «Ciao Enrico, sei il mio angelo custode»

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 CARRARA. «Ciao Enrico, siamo già di nuovo al nostro appuntamento annuale, quel maledetto 6 ottobre che ha stravolto la nostra vita»: inizia così una lettera aperta, toccante, scritta dal papà di Enrico Tonelli (foto); ricordiamo che in sua memoria ogni estate viene organizzata "Una voce per Enrico". «Sono passati ormai 4 anni da quando ci hai lasciato creando un vuoto incolmabile, alla fine io ce la faccio ad andare avanti ma mi manchi, mi manchi da morire e posso assicurarti che questo non è vivere ma... sopravvivere. C'è chi dice il tempo sana le ferite..... non è assolutamente vero! Anzi, posso assicurarti che non potrò mai più essere felice fino in fondo per qualsiasi cosa anche se bellissima perché una parte di me si è spenta nell'attimo che ci hai lasciato. Vorrei poterti parlare e dirti ciò che mi sta succedendo attorno, chiederti dei consigli che poi magari non seguirei, ma almeno saprei come la pensi anche se dentro di me lo so. Ci sono dei giorni in cui mi sembra di impazzire, di non riuscire a rassegnarmi alla tua mancanza, ma ce ne sono altri in cui sono un po' più sereno e quindi non preoccuparti, che sciocco mi dimentico sempre che non ti vedo ma tu sei sempre vicino a me e quindi lo vedi!». E aggiunge: «Ogni parola comunque è superflua, inutile, scontata, ora c'è solo silenzio, quel silenzio che regna in me da 4 anni e che non condivido con nessuno..... un silenzio dal rumore assordante! Ma tu da lassù, lo senti questo mio silenzio? Al termine di queste poche righe voglio solo pensare che ancora mi ascolti e come allora sorridi, sorridi, sorridi. Ciao, mio angelo custode!».

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