Lutto
En plein di Paolo Bosoni al "Douja D'Or"
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Paolo Bosoni Due oscar e altri cinque premi ai vini prodotti dalla cantina Lunae
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ORTONOVO. Due Oscar Douja per il Vermentino Colli di Luni Doc 2009 "Etichetta Nera" e per il Colli di Luni Bianco Doc 2009 "Onda di Luna" e cinque premi Douja D'or per altri cinque vini, i vermentini: "Etichetta Grigia" e "Cavagino", i rossi: "Niccolò V" vendemmia 2005 e Niccolò V riserva 2003, ed infine il bianco "Fior di Luna". Questi i premi che Paolo Bosoni ha ricevuto nel suggestivo scenario del Teatro Civico Vittorio Alfieri di Asti, dove ha avuto luogo la premiazione del 38º Concorso Nazionale Vini a Doc e Docg Douja D'Or, uno dei più importanti concorsi enologici nazionali, che ogni anno raccoglie, degusta e giudica un ampio numero di campioni di vini provenienti da tutta Italia. Il concorso, le cui selezioni si sono tenute nei mesi scorsi ad Asti, è stato organizzato dalla Camera di Commercio della regione in collaborazione con le commissioni giudicatrici dell'O.n.a.v. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino). I numerosi riconoscimenti ottenuti dalle Cantine Lvnae in questa edizione della manifestazione, rappresentano uno straordinario "en plein", diventando così l'unica azienda ligure a raggiungere questo importante risultato. Entrambi gli ospiti si sono complimentati personalmente con Paolo Bosoni, per la qualità dei propri vini, e per l'impegno nel valorizzare i caratteri del proprio territorio. Ecco le parole di Paolo Bosoni in merito ai successi ottenuti: «Tutti questi importanti riconoscimenti ci riempiono di gioia. Lavoriamo insieme ad uno splendido gruppo di persone, ogni giorno, in vigneto e in cantina. Il nostro unico pensiero è quello di produrre vini che siano il più possibile immagine del nostro territorio e del nostro ideale di viticoltura. Non ci siamo mai posti altri obiettivi. Questi riconoscimenti ci ripagano della fatica e delle difficoltà incontrate nel nostro percorso e, soprattutto, ci fanno affrontare la prossima vendemmia con ancora maggiori stimoli, e con la consapevolezza che il nostro territorio ha grandi potenzialità: può e deve, quindi, confrontarsi senza soggezione con tutte le importanti regioni vitivinicole italiane».
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