Il Tirreno

Le Mimose. La denuncia di un padre dopo la notizia del bimbo ferito a una mano: aveva già fatto una segnalazione

«Anche mio figlio si è ferito al nido»

Il nido Le Mimose e l’assessore Nannini
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Il nido Le Mimose e l’assessore Nannini

Due ematomi vicino all'occhio, e ora sollecita interventi: «C'è pieno di pericoli potenziali»

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 CARRARA. Un padre denuncia: «Anche il mio bimbo si è fatto male all'asilo nido Le Mimose di Avenza. Niente da dire sulle maestre, ma sulla struttura...». Il padre con una e-mail al Tirreno inviata ieri pomeriggio, racconta che a metà settembre ha inviato al Comune (ufficio asili nido) e al sindaco Zubbani un fax per segnalare che suo figlio, che ha un anno, ha avuto nei primi giorni di frequenza dell'asilo, "due incidenti che gli hanno causato due vistosi ematomi nell'area sopra e sotto oculare sinistra. A seguito di questi eventi - dice nella segnalazione - mi sono presentato all'asilo per avere chiarimenti e capire le cause. Da questo sopralluogo ho potuto notare come la struttura ormai datata sia piena di pericoli potenziali". "In primis - continua la segnalazione - è sconvolgente la presenza di gradini per l'accesso ai giochi. Inoltre molti muri sono rivestiti di lamierini a spigolo vivo, lo stesso dicasi per molti infissi. Molti mobili, anche quelli appositamente dedicati ai bambini, presentano elementi di criticità quali spigoli e profili non imbottiti. Chiedo a codesta amministrazione di attivarsi in breve tempo per prendere gli opportuni provvedimenti". Dopo la segnalazione, racconta, il sindaco gli ha risposto subito via fax, dicendo che avrebbe fatto eseguire controlli. Nel frattempo, il genitore ha appreso, dalla stampa, del bambino di 23 mesi che è rimasto con una mano intrappolata in una porta dello stesso asilo nido. E così ieri ha inviato un altro fax al sindaco, e informato anche la consigliera comunale di An verso il Pdl, Silvia Vanelli (che in merito all'infortunio del bimbo di 23 mesi ha presentato un'interrogazione a Zubbani). Ecco cosa scrive il padre dopo aver letto dell'incidente: "La rabbia che ne è seguita è tanta perché a seguito di due incidenti capitati al mio bambino nei primi due giorni di frequenza (a causa di uno dei quali mio figlio porta un segno sul sopracciglio), in data 17/09/2010 ho scritto personalmente all'ufficio asili nido del Comune e per conoscenza al Sindaco per informarli dello stato in cui versa tale struttura, ormai datata e piena di molti pericoli".  "Purtroppo, dopo un iniziale interessamento dell'ufficio del Sindaco nulla è seguito se non una semplice telefonata da parte di un incaricato dell'ufficio tecnico per fissare la data di un sopralluogo al quale mi sono dichiarato immediatamente disponibile, ma di cui aspetto ancora la conferma, dopo quasi 20 giorni".  Il genitore dice che continua a mandare suo figlio al nido, perché ha fiducia nelle maestre e il bambino ci va volentieri; ma è preoccupato. "Con che animo posso continuare a mandare il mio bimbo in una tale struttura? - dice nel fax al sindaco - Pretendo che a questo punto chi è preposto sia veloce e risolutivo a porre in sicurezza un luogo che dovrebbe essere e rappresentare l'eccellenza della sicurezza e prevenzione di cui tanto si sente parlare per gli adulti". Si dichiara "disponibile per un sopralluogo, per rilevare i pericoli e suggerire soluzioni pratiche, veloci e poco costose".  L'assessore ai lavori pubblici Giovanni Nannini, ieri mattina ha detto che sono tuttora in corso verifiche nell'asilo da parte del Comune, ma che non gli erano pervenute segnalazioni su condizioni di pericolosità di quella porta (dove si è ferito il bimbo di 23 mesi). Il Comune attende anche la relazione del Responsabile della sicurezza.

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