Il Tirreno

Adolescenza violenta. Nella vicenda coinvolti anche un 23enne e un altro minore, denunciati dai carabinieri per truffa

Ricattato, ruba gli ori della madre

Fabrizio Palagi
Ricattato, ruba gli ori della madre

Ragazzino vittima di un amico più grande: doveva ripagargli dei favori

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 VAL DI MAGRA. Ruba ori e monili alla madre per "pagare" l'amico da poco diventato maggiorenne per presunti servizi da lui ricevuti. Una storia squallida e ingarbugliata, maturata in un angolo della Val di Magra, che vede protagonisti, per diversi motivi, due minorenni, rispettivamente di 14 e 17 anni e altri due ragazzi, uno di 18 e l'altro di 23 anni.  Una storia poi ricostruita dai carabinieri di Sarzana.  Tutto inizia quando un 14enne residente nella vallata visita un sito su Internet in cui vengono venduti capi d'abbigliamento molto in voga tra i teen-ager. Un suo conoscente, da pochissimo diventato maggiorenne, residente a Sarzana, informato della cosa, si offre di compiere l'acquisto che, per svariati motivi, il 14enne poi decide di non fare più.  Ma il neo maggiorenne si impunta e dice al giovane amico che ormai gli deve dei soldi perchè l'acquisto lo ha già fatto. L'adolescente si trova così costretto a trovare dei soldi che proprio non ha e quindi decide di rubare due anelli d'oro di proprietà della madre, per poi consegnarli all'altro come pagamento.  Ma la storia si ingarbuglia. Dopo aver preso gli anelli per portarli a un negozio di acquisti di oro usato, il 18enne contatta il ragazzo dicendogli che quei monilii erano soltanto delle patacche, pretendendo così altri gioielli.  Cosa che il 14enne puntualmente fa. Infatti dal portagioie della mamma prende collanine e braccialetti d'oro, ma stavolta decide di andare personalmente a vendere i monili. Giunto nei pressi di un negozio di vendita oro usato, non ha però il coraggio di entrare. Mentre è in strada, ecco arrivare un 17enne suo conoscente, al quale l'adolescente si rivolge per chiedere aiuto. Ma l'amico di poco più grande riferisce che neppure lui ha il fegato di entrare per la vendita dell'oro usato.  A questo punto la vicenda è ancor più intricata. Il 17enne dice di avere un amico di 23 anni in grado di effettuare l'operazione richiesta. Lo chiama al telefono e di lì a poco ecco arrivare il nuovo protagonista della storia.  Il 17enne e il 23enne entrano assieme nel negozio, vendono i monili e poco dopo escono con 500 euro, dei quali solo 150 finiscono nelle tasche del ragazzino che ha rubato gli ori alla mamma.  Il 14enne dà poi i 150 euro all'amico di 17 anni che ha iniziato tutto il movimento, ma quest'ultimo ripete ancora che questi soldi non bastano per pagare i famosi "servigi" iniziali. In più, par rimarcare la richiesta di altri soldi, il 17enne invia un sms assai chiaro al ragazzino. Ma il messaggio arriva sotto gli occhi della madre del 14enne che, intuendo il tutto, prima mette alle strette il figlio e poi lo accompagna dai carabinieri della compagnia di Sarzana, diretta dal capitano Alessandro Coassin. I militari iniziano a mettere assieme le tessere del puzzle e ricostruiscono la vicenda. Arrivano così a identificare tutti i giovanissimi protagonisti di ciò che diventerà un episodio di truffa ed estorsione. Infatti sia il 17enne che il 23enne (di Arcola) vengono denunciati per truffa, mentre il diciottenne di Sarzana viene accusato di estorsione.  I carabinieri stanno indagando se il 14enne si sia reso protagonista di altri furti casalinghi a danno della madre.

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