Il Tirreno

«Mucci e Marchi entrino nel gruppo misto»

I consigleri comunali eletti con la Sinistra Arcobaleno Giulio Mucci e Pierpaolo Marchi: adesso vorrebbero fondare un nuovo gruppo consiliare
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I consigleri comunali eletti con la Sinistra Arcobaleno Giulio Mucci e Pierpaolo Marchi: adesso vorrebbero fondare un nuovo gruppo consiliare

I socialisti chiedono il rispetto delle regole in consiglio comunale

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 MASSA. La Sezione dei Socialisti di Forno prende posizione sulla questione che riguarda la possibilità di costituire gruppi consiliari autonomi da parte di due consiglieri, Marchi e Mucci, eletti in Sinistra Arcobaleno alle ultime elezioni amministrative.  «Ci permettiamo di far osservare - commenta il portavoce Stefano Del Punta - che quando si tratta di rispetto delle regole non ci sembra, com'è stato dichiarato a mezzo stampa, che si possa legittimamente parlare di problemi secondari, che possano esistere situazioni di illegittimità di serie A e di serie B: le regole, se e quando ci sono e sono chiare, vanno rispettate».  In merito alla vicenda i socialisti precisano che è stato il loro rappresentante nel consiglio comunale Alberto Tonarelli a richiedere un parere al segretario generale del Comune ed il Presidente del Consiglio ha poi rimesso la questione all'ordine del giorno dell'assemblea.  «Com'era ovvio - continua il portavoce Del Punta - il segretario non ha fatto altro che ribadire che la disciplina contenuta nel comma 2 dell' art. 34 dello Statuto del Comune, che è quella che conta perché ha forza superiore a qualsiasi altra norma interna, appare esaustiva nel regolamentare giuridicamente la questione perché dice a chiare lettere che "Ogni gruppo in consiglio comunale è costituito da un numero minimo di tre Consiglieri"».  «Ribadiamo pertanto già da ora - cobnclude Del Punta - che la legge è chiara e che qualsiasi proposta per cambiarIa che sia peggiorativa della stessa ci troverà assolutamente contrari perché riteniamo che l'organizzazione funzionale del consiglio così com'è oggi è perfettamente regolamentata. Difatti, quando è stato varato lo Statuto, i lavori del Consiglio e degli Organi rappresentativi sono stati organizzati funzionalmente alla perfezione perché si è cercato proprio di evitare che l'eccessiva proliferazione dei gruppi possa [mire per paralizzare la formazione delle decisioni. Se poi qualcuno ritiene che la questione sollevata sia pretestuosa e nasconda solo un attacco alla maggioranza, si vada a riguardare le sedute del Consiglio dove può facilmente verificare che il nostro rappresentante Alberto Tonarelli, pur essendo all'opposizione, ha sempre votato le varie proposte presentate secondo la loro validità e non per fare favori a qualcuno».

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