Gioco
Gli alpini ricordano a Castiglioncello i caduti in guerra e nelle missioni di pace
Marco Landini
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CASOLA. Gli alpini hanno ricordato, nella piccola chiesa della frazione di Castiglioncello, in occasione della ricorrenza di San Maurizio, patrono delle truppe alpine, tutti i caduti in guerra e nelle missioni di pace. Per l'occasione, considerato che non è stato ancora issato dal Comune il tricolore davanti al monumento ai caduti, gli alpini hanno imbandierato tutto il paese e portato il tricolore in chiesa per rendere onore a chi "è andato avanti". La Messa è stata celebrata da don Sergio Rosaia, cappellano del locale gruppo alpini guidato da Roberto Piastra. La cerimonia, accompagnata dalla splendida voce del baritono Diego Colli, ha avuto momenti di intensa commozione soprattutto quando Piergiorgio Belloni, responsabile del settore umanitario della protezione civile della sezione provinciale Alpi apuane, ha ricordato i caduti alpini e tutti i soldati e i civili italiani caduti in Afghanistan e nelle numerose missioni di pace nel mondo. Un commosso pensiero è stato rivolto alla memoria del capitano dei paracadutisti della folgore Carlo Romani, ultimo soldato italiano caduto in Afghanistan. Gli alpini hanno approfittato della giornata per chiedere al sindaco Ballerini, presente alla cerimonia, di issare la bandiera tricolore sull'asta appositamente posta davanti al monumento ai caduti, bandiera che era stata issata il giorno dell'inaugurazione del monumento alla presenza del ministro Carlo Giovannardi e lì era sempre rimasta a rendere onore a tutti i caduti fino al momento dell'insediamento della nuova amministrazione.
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