Proteste
E ora anche un libro su Lapo Elkann
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Ubaldo Pantani e David De Filippi Pubblicato il quinto volume di David De Filippi in un 2010 d'oro
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CARRARA. È uscito nei giorni scorsi il libro "Lapo Elkann - Il Forrest Gump italiano", edito da Aliberti e scritto dal carrarese David De Filippi, collaboratore del Tirreno: la 5ª pubblicazione di De Filippi nel 2010, un vero e proprio record. A lui, chiediamo qual è il segreto per riuscire a scrivere e a pubblicare così tanto. «Ho la fortuna di lavorare con una squadra di professionisti autentici - spiega De Filippi - C'è il mio nome, sulle copertine, ma i miei libri sono il frutto di una collaborazione ormai consolidata. C'è Miriam Zanetti, che coordina i lavori in cabina di regia. C'è Alba Piazza, editor bravissima, che riordina e "lucida" ciò che io scrivo; più tutto il team della casa editrice Aliberti, con cui ogni libro diventa un viaggio piacevole e divertente. A questo, aggiungo il fatto di essere un metodico: mi siedo e scrivo, senza avere le necessità degli scrittori "veri". Non vado sugli scogli per aspettare l'ispirazione, non mi alzo in piena notte con il bisogno di comporre. Io mi metto lì e scrivo per alcune ore consecutive. Poi mi fermo e il giorno dopo riprendo da dove ho lasciato. In pratica, sono un impiegato della scrittura». Due romanzi ironici a inizio anno, poi ad aprile hai pubblicato la biografia di Raimondo Vianello, a giugno hai curato quella di Bud Spencer. Ora Lapo Elkann. Ci sono affinità tra i tre? «Sono personaggi di cui si può parlare per ore. Diversissimi e imparagonabili. Il libro di Lapo è un testo ironico, dove mi sono permesso di prenderlo anche un po' in giro, ma sempre con garbo. Elkann è una persona che ha fatto dell'ironia e dell'autoironia un punto di forza, dimostrando intelligenza. Per rendere il libro totalmente "Made in Tuscany" (come direbbe Lapo, che ha trascorso le sue vacanze estive al Forte), ho incluso nel testo il contributo di due amici "toscanacci", con cui mi sono divertito non poco: Guido Genovesi, l'ex concorrente del Grande Fratello, e Ubaldo Pantani, l'attore che imita Lapo da Simona Ventura, a "Quelli che... il calcio". Soprattutto grazie a loro, non poteva che venirne fuori un libro che fa sorridere».
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