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Appello del Prefetto agli operai Eaton «Tutelare la legalità»
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Gli operai davanti alla fabbrica ex-Eaton 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Confermata la presenza dei vertici Eaton all'incontro di domani. Dalla Prefettura arriva un invito alla calma per i lavoratori. La Fiom: «Noi sempre nella legalità, l'appello sulla correttezza dovrebbe essere mandato ai dirigenti dell'azienda». Tutto pronto in città per l'incontro in Prefettura che potrebbe decidere il futuro dei 340 dipendenti della Eaton licenziati dall'azienda. Ma a 24 ore dal tavolo chiesto dal Prefetto, il timore che la tensione salga è palpabile. Nel pomeriggio di ieri la prefettura ha diramato una nota che conferma l'arrivo dei rappresentanti della Eaton in città e in cui si invitano gli eventuali manifestanti a rispettare la legalità. «La prefettura di Massa-Carrara - si legge nel testo - ha ricevuto conferma che i rappresentanti italiani di Eaton interverranno alla riunione del prossimo 6 ottobre. al riguardo il Prefetto desidera rivolgere a tutta la cittadinanza ed in particolare ai dipendenti Eaton, un accorato appello affinché continui a prevalere, come del resto sempre accaduto fino a oggi, il più alto senso di responsabilità e le eventuali manifestazioi rimangano entro i confini della piena legalità». Nel documento la prefettura ribadisce il suo impegno per consentire la conclusione della vertenza Eaton e per il ritiro del licenziamento. Il messaggio viene raccolto positivamente dai sindacati. Ma per la Fiom andrebbe modificato. «Noi - spiega Alessio Castelli, segretario Fiom - non abbiamo intenzione di andare fuori dall legalità. Finora le provocazioni sono arrivate dalla Eaton, bisognerebbe chiedere a loro di comportarsi in maniera corretta». Poi Castelli conclude. «Speriamo che alla riunione ci sia un confronto senza preclusioni. Altrimenti i lavoratori saranno costretti a prendere le loro decisioni. Qui si tratta del futuro di 300 famiglie». Le forme di protesta in occasione della riunione saranno decise in un'assemblea prevista per domani mattina. «Vogliamo ottenere massima visibilità e sorpresa - spiega Castelli - ma nel rispetto della democrazia». G.D.
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