Il dolore
Ameglia. Galazzo aveva chiesto 24 milioni per lesondazione del Magra
Alluvione, niente soldi
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Gli effetti della esondazione del Magra Il sindaco esce insoddisfatto dal summit in prefettura
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AMEGLIA. «Mi hanno garantito che il ministro Tremonti ha già firmato l'atto ma di soldi, di quei 24 milioni di euro, la Regione non ha visto nulla e noi ancora meno. In Regione non anticipano nulla se prima non hanno almeno un ok definitivo che i soldi arrivano. Per cui non sono soddisfatto di come si sta dipanando la questione dei lavori. E l'autunno è già arrivato!». Il sindaco Umberto Galazzo è uscito dal vertice promosso dal prefetto Giuseppe Forlani e alla presenza dei due vice capi del dipartimento nazionale della Protezione civile (prefetto Franco Gabrielli e professor Bernardo De Bernardinis), dell'assessore regionale alla Protezione civile, Renata Briano, della Provincia della Spezia, vice presidente Maurizio Giacomelli, dei Comuni di Ameglia e Sarzana, dell'Autorità di bacino e del Comando provinciale dei vigili del fuoco) ancora una volta poco soddisfatto anche se qualche cosa in più è trapelato. La Protezione civile e la Regione hanno garantito il proprio impegno affinché i fondi già stanziati per l'alluvione dello scorso dicembre e quelli per il riassetto idrogeologico del territorio, possano essere impiegati entro le prossime settimane. Ma questo al sindaco non basta: «Abbiamo posto 3 questioni importanti: l'Autorità unica su Magra e Vara; i lavori di dragaggio e il piano di emergenza che abbiamo redatto noi. Di autorità unica non se ne parla, sul dragaggio il prof. De Bernardinis è in attesa di uno studio dettagliato dell'Università di Genova ma si è lasciato scappare che con quei pochi soldi (i 24 milioni di euro) ci si deve concentrare solo sugli argini. In più ci pare anche di aver capito che dopo quei 24 milioni ci sarà solo il buio, cioè è già un successo aver ottenuto quelli». Qualcosa invece è stato ottenuto sul piano di emergenza. Gli argini alti nella piana di Ameglia espongono ancora di più Ameglia e Fiumaretta: il problema è come affrontare l'autunno e l'inverno incombenti. «Abbiamo individuato degli interventi combinati fatti di barriere mobili, idrovore sacchi di sabbia nelle zone ancora prive di arginatura, ancora di cui c'è sia il progetto tecnico che il piano economico abbiamo chiesto la possibilità di finanziarli con i 24 milioni in arrivo. Su questo punto abbiamo ottenuto l'ok, cioè queste misure di mitigazione del rischio sono state ampiamente condivise. Ma se non arrivano soldi anche questi lavori restano al palo». la Provincia ha affidato i lavori di dragaggio della sponda destra del Magra (che partiranno a giorni) intervento finanziato con 600mila euro dalla Regione Liguria.
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