Il Tirreno

Un magnate russo per Nca

Uno scorcio dei cantieri navali di Marina
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Uno scorcio dei cantieri navali di Marina

A Genova un vertice con gli emissari di Vladimir Antonov

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Corrado Benzio GENOVA. L'incontro è avvenuto all'interno del megastand di Fipa Maiora.  Fipa Maiora ha un grande cantiere a Massa, ma sembra che il gruppo di Guidetti sia stato solo ospite di questo primo vertice avvenuto ieri a Genova nel giorno di apertura del 50º salone della nautica  Protagonista dell'incontro Andrea Vinchesi, consigliere comunale passato dal Pd all'Api di Rutelli, e un emissario di un famoso banchiere russo.  Argomento dell'incontro il futuro di Nca di Marina di Carrara.  Vinchesi, intercettato dai cronisti, ha confessato che l'incontro, il primo, era dedicato al futuro dei Nuovi cantieri apuania. Dall'altra parte della scrivania, un emissario di Vladimir Antonov, banchiere russo diventato famoso nelle nostre zone perchè ha cercato - senza esito - di acquistare i cantieri Baglietto.  Vladimir Antonov è a capo del gruppo Converse che recentemente aveva cercato di acquistare la Saab, nota marca di automobili svedesi. Assalto non riuscito.  Poi Antonov, da qui la sua fama in zona, aveva rivolte le sue attenzioni al gruppo Baglietto, cantiere navale in crisi che di fatto era stato messo all'asta. Un bel boccone perchè comprendeva i cantieri Baglietto di Spezia e Varazze, un sito produttivo in Tunisia ed i Cantieri di Pisa altro marchio storico della nautica da diporto.  In corsa c'era anche Sanlorenzo di Ameglia, ma alla fine ha avuto la meglio Overmarine, gruppo viareggino (ma con cantiere anche a Massa) che ha messo sul tappeto 39 milioni di euro. Antonov aveva offerto di più, ma la sua fidejussione da una banca lettone non era stata ritenuta valida garanzia dal dottor Galantini, il commercialista spezzino che aveva seguito la vicenda (fra i suoi coinsulenti c'era anche Giulio Andreani).  Ora Antonov rilancia puntando su Nca. La prima mossa è stato chiedere ad Andrea Vinchesi di potere accedere a tutta la documentazione sul cantiere e le sue maestranze. La seconda cosa è sentire il sindaco Angelo Zubbani, per capire quali possono essere le prospettive per una privatizzazione del cantiere di Marina.  «Non posso dire di più perchè quello di Genova è stato il primissimo approccio - dichiarava nel pomeriggio di ieri Andrea Vinchesi fra gli stand della fiera - al momento non posso neanche dirvi se questi investitori russi hanno intenzione di puntare sulla navalmeccanica, oppure pensano che la scelta strategica più giusta sia il passaggio al diporto, magari puntando sul lucroso refitting di grandi yacht. Ripeto è stato solo un primo assaggio in cui c'è stata solo questa precisa richiesta: avere più documentazione possibile su Nca».  Vinchesi non risponde alla domanda se Fipa Maiora - 4º gruppo al mondo per la produzione di megayacht, con grande struttura a Massa - sia interessata all'affare. L'arrivo del russo - su cui i sindacati avevano grossi dubbi già nell'operazione Baglietto - è l'unica novità su Nca da quando la famosa asta per la privatizzazione decisa da Invitalia è andata deserta. Ma erano altri momenti. Vista da Genova, la grande nautica da diporto, si prepara a ripartire.  Nell'operazione Baglietto il banchiere russo metteva i rubli, ma i manager che avrebbero dovuto gestire l'operazione erano italiani con abbondanti esperienze nel mondo della cantieristica.  Insomma il team era già stato formato, i capitali ci sarebbero. Vinchesi aggiunge un'ultima cosa. «Non so se l'operazione andrà in porto. Io sono pronto a confrontarmi non solo con Zubbani ma anche con la Provincia e con il presidente della Regione Rossi. Certo Nca, anche dopo il viaggio romano, risulta veramente all'ultima spiaggia. Non so se questa proposta possa concretizzarsi, ma non credo che si possa snobbare prima di averne capito tutte le potenzialità».

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