Il Tirreno

Pontremoli. Un chiarimento a breve, intanto passa il progetto del nuovo asilo

Scatena, giallo dimissioni

Sergio Mastrini
Il sindaco Franco Gussoni e, sopra uno scorcio di Pontremoli
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Il sindaco Franco Gussoni e, sopra uno scorcio di Pontremoli

L'assessore avrebbe ancora la delega al bilancio

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 PONTREMOLI. Continua a far discutere il consiglio comunale di Pontremoli, durante il quale, come noto, vi è stata l'uscita dall'aula dell'assessore al personale e alle finanze Rolando Scatena e del consigliere delegato allo Sport, Armando Lanzarotti imitati dai consiglieri di minoranza, Luciano Bertocchi, Matteo Biondi, Giammarco Corchia e Jacopo Ferri.  Jacopo Ferri aveva presentato una mozione con la richiesta di maggiori retribuzioni in favore dei lavoratori comunali par - time; la seduta è poi ripresa con il 2º punto all'ordine del giorno che trattava proprio l'assestamento di Bilancio.  Il punto avrebbe dovuto essere trattato dall'assessore Rolando Scatena (le cui dimissioni risultano solo per la delega al personale e innovazione, ma non per il bilancio), secondo quanto previsto dall'odg, ma essendo l'assessore uscito dall'aula, è stato sostituito dal sindaco Franco Gussoni. Il bilancio prevedeva 329.000 euro di avanzo, frutto di maggiori entrate dell'anno 2009, ma anche uno squilibrio di 48.338,37 euro per maggiori spese che sono state coperte con spostamenti di bilancio. Messo in votazione il punto ha avuto 9 voti a favori (quelli della maggioranza: 7 Pd e 2 Api), 1 contrario (Mazzoni del Pdl) e 2 astenuti (Cocchi e Arrighi di "Pontremoli Città Viva"). Palpabile la soddisfazione dei banchi della maggioranza che aveva spianata la via verso la modifica e l'integrazione al programma triennale dei lavori pubblici 2010/2012 che prevede ora l'intervento n. 8 "Realizzazione di struttura prefabbricata lignea per Asilo Nido comunale e comprensoriale in località Area ex-Terni del Capoluogo".  Ad illustrare l'intervento in aula è toccato all'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Lorenzelli che parlando del nuovo asilo - nido ha detto: «Si tratta di una struttura antisismica, con 30 anni di garanzia, ad altissimo isolamento termico e acustico con costi riscaldamento ridotti fino al 90%, con ambiente sano, senza umidità, né muffe, né polveri; con riduzione della manutenzione rispetto alle strutture tradizionali. Può ospitare 40 bambini e dal momento che a Pontremoli sono una trentina i bambini che frequentano il Nido, la nuova struttura potrà servire anche per il comprensorio, per comuni limitrofi come Mulazzo e Zeri». La spesa complessiva dell'opera è di 889.710 euro di cui 688.647,55 già finanziati dalla Regione; 48.305,33 reperiti dall'avanzo del mutuo del mattatoio comunale e 7.804,03 euro quali proventi della vendita di un immobile in località "Serra di Guinadi". Per questo l'importo che deve stanziare il Comune ammonta a 149.953,09. Il bando scade il 30 novembre.  La gara è di 681.100 euro mentre la somma a disposizione per le opere di sistemazione dell'area per accogliere la struttura lignea è di 209.610 euro. La società appaltatrice dovrà consegnare la struttura entro 4 mesi dall'inizio dei lavori.  Messo in votazione l'intervento nº 8, relativo alla realizzazione della struttura prefabbricata dell'Asilo Nido nell'area della ex-Terni, ha ottenuto 11 voti a favore (quelli della maggioranza più Cocchi e Arrighi di "Pontremoli Città Viva") e 1 astenuto (Mazzoni del Pdl). L'immediata esecutività dell'opera è stata votata all'unanimità.  In chiusura di seduta la mozione presentata dal consigliere Lanzarotti (Sdi) sulla ristrutturazione della pianta organica e quella presentata da Jacopo Ferri (Pdl) che trattava dell'aumento salariale dei lavoratori par-time, sono state fuse in un unico documento approvato non all'unanimità, ma con l'unica astensione di Mazzoni del Pdl. Particolare da sottolineare l'aumento è compatibile con la situazione finanziaria mentre la ristrutturazione della pianta organica non fissa il termine del 31 ottobre 2010, come richiesto dal consigliere Lanzarotti, ma un periodo che può abbracciare anche quindici mesi. Come dire nella prossima legislatura.

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