Il Tirreno

Il Caso. Per il Tribunale la revoca dell’autorizzazione non causa danni gravi e la Rta può ancora mettersi in regola

Il Tar: sì alla chiusura del Tropicana

Chiara Sillicani
<b>LA ZONA.</b> L&#146;esterno del Tropicana visto da via Verdi
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LA ZONA. L’esterno del Tropicana visto da via Verdi

La società che lo gestisce ha presentato ricorso contro il Comune

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 MASSA. Adesso a fare chiarezza sulla complicata questione Tropicana arriva anche il Tribunale amministrativo regionale. La residenza turistico alberghiera - come previsto nella determinazione dirigenziale del 10 agosto - non può continuare la sua attività e deve chiudere i battenti. Salvo poi rimettersi in regola per poter riaprire le porte ai turisti.  Dalla revoca al ricorso al Tar. A rivolgersi al Tar è la Grta srl, la società che gestisce la struttura. Il 10 agosto (la notifica è di due giorni dopo) Luisa Lippi, dirigente del settore attività produttive, con una determinazione, revoca l'autorizzazione per l'esercizio dell'attività turistico-alberghiera. Autorizzazione concessa sei anni prima (il 14 aprile del 2004 per l'esattezza). Il Tropicana ha sessanta giorni - dalla data della determinazione - per chiudere. La società che la gestisce sa, però, che una strada alternativa c'è e si chiama ricorso al Tar. Decide di percorrerla. Ecco allora che la questione finisce di fronte al tribunale amministrativo di Firenze. Che a dire il vero, fino ad ora, non ha emesso sentenza.  Non una sentenza, ma un'ordinanza. È arrivata invece un'ordinanza, datata 30 settembre e già pubblicata sul sito. Si tratta di un atto con cui il Tribunale respinge la richiesta di sospensione dell'efficacia della determinazione. In parole semplici, la Grta srl sapendo che i tempi per una pronuncia del Tar sul merito potrebbero essere lunghi, chiede che la determinazione della dirigente Lippi venga sospesa e quindi non abbia effetti, primo fra tutti quello della chiusura della residenza turistico alberghiera.  La decisione del tribunale amministrativo. Il ricorso viene chiaramente promosso contro il Comune. Che si costituisce in giudizio, difeso dagli avvocati Francesca Panesi e Manuela Pellegrini. Il Tribunale, visti gli atti della causa, respinge «l'istanza cautelare». Insomma non accetta la sospensione della determinazione dirigenziale. E spiega anche il perché. Innanzitutto per i giudici non «sono ravvisabili gli estremi del danno grave e irreparabile». Riconoscono, inoltre, che la società Grta srl ha comunque «la possibilità di regolarizzare la struttura». Secondo le prescrizioni del Comune. Potendo così riprendere l'attività.  Siamo quindi al conto alla rovescia per il Tropicana, visto che i 60 giorni di tempo per la chiusura decorrono dalla data della notifica, il 12 agosto.  Anche se a cambiare le carte potrebbe arrivare la sentenza del Tribunale, quella che giudicherà nel merito il provvedimento del Comune.

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