Il Tirreno

Niente notifiche, tribunale in tilt

Chiara Sillicani
Il tribunale di Pontremoli lamenta la carenza di ufficiali giudiziari
◗
Il tribunale di Pontremoli lamenta la carenza di ufficiali giudiziari

Ufficiali giudiziari malati, mancano sostituti. Rinforzi da Carrara

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTREMOLI. Tribunale in tilt. Il problema è sempre lo stesso: manca personale. Ma questa volta non si tratta di giudici o cancellieri.  Ad aver bisogno di rinforzi è, infatti, il settore degli ufficiali giudiziari, quelli che, prima di ogni altra cosa, si fanno carico delle notifiche.  Si tratta di figure ausiliarie, diciamo così, che pur non appartenendo alla magistratura, svolgono un ruolo fondamentale, notificando, appunto, gli atti giudiziari.  Non che a Pontremoli gli ufficiali giudiziari non si siano, ce ne sono due. Troppo pochi, visto che quando - come in questo periodo - si sovrappongono le malattie, il sistema va in tilt. Con un rischio: che senza le notifiche saltino i processi.  La soluzione? Chiedere una mano a Massa e a Carrara anche se, pure da quella parti, le cose non vanno a gonfie vele.  «Non possiamo dire di essere sotto organico - ammette la dirigente amministrativa del Tribunale di Massa - è vero però che molti ufficiali sono applicati in uffici superiori o comandati presso il Ministero della giustizia». Insomma, il personale - e questa sarebbe la buona notizia c'è. Ma - ecco quella cattiva - deve coprire buchi in altri uffici. A volte addirittura quelli ministeriali. Così anche per massesi e carraresi arrivano i problemi. Tanto più che anche a Carrara gli ufficiali sono due e adesso devono svolgere parte del lavoro per Pontremoli.  Il Presidente del Tribunale ha, infatti, deciso di distribuire i compiti. Impossibile pensare ad un - seppure periodico - trasferimento di personale. La cosa avrebbe mandato in tilt altri uffici. Così, se il capoluogo si occuperà di gestire tutti gli aspetti contabili e amministrativi per conto di Pontremoli, in quel di Carrara si occuperano proprio delle notifiche, sia civili che penali.  Gli ufficiali si metteranno alla guida, alla volta della Lunigiana per garantire la notifica degli atti.  I problemi maggiori sono per i processi penali. «Le notifiche civili - spiega, infatti, la dirigente - possono essere fatte anche dagli avvocati (che abbiamo inoltrato richiesta di registro notifiche) attraverso la posta certificata. La questione è più semplice, spesso vediamo un legale nei corridoi e gli notifichiamo direttamente gli atti».  Nel campo civilistico, quindi, con la collaborazione degli avvocati, Pontremoli potrebbe farcela, più dura sul penale: «Gli atti possono soltanto essere notificati dall'ufficiale giudiziario».  Insomma, ancora una volta un problema di inefficienza legato alla carenza di personale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa