Sicurezza
Mancano all'appello solo gli americani
A.V.
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Non solo marmo ma anche miss e modelle a corredo degli stand Bianchini (Imm): e ora cavalchiamo il trend di ripresa
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VERONA. Mancano, o meglio, non sono presenti come ci si aspettava, gli americani. Per il resto la fiera di Verona ha fatto centro. Ed è da qui, dai segnali di riporesa che ripartirà, fra due anni a Carrara Marmotec 2012. «Sperando - sostiene il presidente di imm Giorgio Bianchini - che il trend positivo del settore venga confermato». Un giudizio importante e pieno di significati quello di Giorgio Bianchini che, messa da parte, se mai c'è stata, la storia della rivalità con Verona, punta tutto sulla sinergia necessaria, anche a livello di poli espositivi, per dare una mano al settore del marmo e delle macchine. E Marmotec 2012 non è poi così lontana. Meglio muoversi per tempo. Questa la ricetta del presidente della Imm Giorgio Bianchini per arrivare alla seconda edizione dell'era della biennalizzazione con i motori già accesi, e le idee chiare. Lui, del resto, questa edizione di Marmomacc l'ha vissuta da principio, anche come operatore (ed espositore con la Benetti macchine). E quindi si sente di tracciare un primo bilancio. Bianchini: e ora cavalchiamo i segnali di ripresa. Per il numero uno di Imm non ci sono dubbi. «In questa fiera si sono visti segnali interessanti, anche rispetto a quella dello scoroso anno in cui la crisi aveva messo dei condizionamenti importanti - spiega - Per quel che riguarda il settore delle tecnolgie ci sono stati contatti significativi con paesi come la Turchia, che ormai rappresentano uno dei mercati che si sta consolidando, ma anche India e Brasile». Certo i nodi da sciogliere restano. Soprattutto per gli operatori. «Anche ascoltando gli operatori del lapideo e delle macchine, e non solo quelli carraresi - continua Bianchini - il problema che rimane è quello dei pagamenti: spesso ci sono trattative interessanti che però non vengono suffragate dalla reale disponibilità economica. E i pagamenti non sono così garantiti. Ma anche questo scoglio sta per essere superato: il mercato sta andando verso la ripresa ed è da qui che bisogna ripartire». Quella di Verona è stata una fiera di successo. Cosa prenderà in prestito il presidente della Imm per la Marmotec? «No, non copieremo nulla, è giusto che ognuno porti avanti le proprie idee - conclude Bianchini - La cosa che dobbiamo proseguire è quella della fiducia nella ripresa di un settore che, non dimentichiamolo, ha vissuto davvero un momento difficile». La curiosità in fiera. Per gli addetti ai lavori e per la stampa veneta è la curiosità della 45ª Marmomacc. Stiamo parlando del vino di Pierpaolo Lorieri: cava Capraia, dal nome della grotta squadrata dove è stato sei mesi ad affinare in botte. La presentazione avviene nel padiglione Otto di Marmomacc. «C'era quasi da aspettarselo - scrivono i colleghi della stampa di verona - dopo il lardo di Colonnata affinato nel marmo, ecco gorgogliare dalle Apuane il vino che stagione in una cantina scavata nel celeberrimo marmo di Carrara». Bianco il marmo, bianco il vino con larga percentuale di vermentino. E sempre negli articoli usciti sulla stampa venete, in relazione alla fiera Marmomacc, si parla anche dell'«artista provocatore Graziano Cecchini che nella stsssa cava Capraia interpreta le lastre del Fior di pesca, il marmo di Breccia Capraia - si legge in un articolo dell'Arena - lavorando e valorizzando le venature, quelle che gli architetti considerano un difetto anzichè un pregio».
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