Attenzione
«L'ultima spiaggia di Nca è Palazzo Chigi»
Cinzia Carpita
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Il Corteo a Roma: operai Nca con lo striscione e il sindaco con la fascia tricolore In cantiere non c'è più lavoro. Zubbani suona la carica: puntiamo dritti sul governo
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CARRARA. «Io punto a Palazzo Chigi, il governo deve ascoltarci». Ore 11,30: il sindaco Angelo Zubbani sta marciando con la fascia tricolore per le strade di Roma, assieme ad altri "primi cittadini" e a migliaia di lavoratori dei cantieri navali italiani, fra cui quelli di Nca. I sindacati Fiom, Fim e Uilm hanno portato sotto le finestre di Berlusconi il corteo di protesta. Fincantieri vuole risposte, e le vuole anche Nca. L'ultima assemblea in cantiere è stata preoccupante, per il silenzio degli operai davanti ai sindacalisti. Ma quando porti a casa solo 800 euro al mese, da cassintegrato con futuro nebuloso, o spacchi tutto dalla rabbia o ingoi la paura, pensando che alternative occupazionali nel territorio ce ne sono poche. Sta accadendo questo e la "politica" lo deve sapere. Quali reazioni esploderanno se Nca - nell'ipotesi peggiore - dovesse chiedere i battenti? Ieri mattina Zubbani era accompagnato da tre rappresentanti del consiglio comunale: Luca Castagnini, Carlo Boni e Nicola Marchetti. «Qua c'è più gente dell'ultima manifestazione, ci stiamo dirigendo in piazza Santi Apostoli. Ho chiesto un incontro con Letta, ma si trova al Quirinale con Berlusconi, e comunque l'11 ottobre ci sarà un tavolo sulla cantieristica presso il ministero dello sviluppo, perciò chiederò al presidente della Regione, Rossi, di spostare l'incontro che avevamo già in calendario lo stesso giorno». Il sindaco racconta di un enorme corteo, «con in testa la gente di Castellammare di Stabia, e poi ci sono i liguri, tanti sindaci delle città dei cantieri navali, e ovviamente i rappresentanti dei sindacati». Per quanto riguarda la delegazione per Nca, hanno partecipato alla manifestazione i lavoratori Emanuele Peselli e Marchi della Rsu Fiom, Gianni De Maria della Rsu Uilm, Roberto Tonarelli della Fim Cisl, Giancarlo Leorin della segreteria Fim Cisl, Daniele Corsini della segreteria proviunciale Fiom. E diversi (non molti) operai Nca. Inoltre c'erano gli apuani Paolo Marini e Loris Rossetti rappresentanti politici regionali. Ore 14. Si tirano le somme. La manifestazione si è conclusa verso le 13,30 dopo gli interventi dei tre segretari nazionali di categoria: Giorgio Cremaschi della Fiom, Emilio Lonati della Fim e Mario Ghini della Uilm, i quali hanno espresso soddisfazione per la grande partecipazione che dà forza alla vertenza. Si parla di tremila persone in corteo, erano rappresentati tutti i cantieri pubblici. «L'obiettivo resta sempre quello di ottenere un tavolo a Palazzo Chigi, anche se per ora è confermato intanto l'appuntamento dell'11 al ministero dello sviluppo». Zubbani è a stretto contatto con Marta vincenzi sindaco di Genova, e delegato delle città portuali dell'Anci. I primi cittadini hanno fatto pressioni sulla presidenza del consiglio: «Letta - fa sapere Zubbani - ha preso l'impegno affinché l'11 al tavolo della cantieristica presso il ministero dello sviluppo ci sia una presenza politica, che però non è ancora definita (manca la nomina del successore di Scajola). Continueremo come sindaci a chiedere il tavolo alla presidenza del consiglio, sollecitato con forza anche dai sindacati alla fine della manifestazione. Ho anche contattato la segreteria del presidente della Regione, Rossi, per fare slittare di qualche giorno la riunione a Firenze, prevista per l'11. E ho parlato con i lavoratori Nca al corteo: condividono questo percorso». «Finora il tavolo non ha dato risultati. Per le commesse pubbliche sono coinvolti più ministeri», dice Emanuele Peselli (Fiom) della rsu. Probabilmente nei prossimi giorni in cantiere ci sarà una nuova assemblea per un confronto sindacati-lavoratori, in vista dell'appuntamento di Roma dell'11 ottobre.
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