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Gli operai della Eaton: «Iniziativa a sorpresa e tutti parleranno di noi»
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LA PROTESTA. Lavoratori davanti allazienda e un momento di una delle assemblee Assemblea a porte chiuse per decidere il da farsi E Casotti invita i politici a dormire in fabbrica
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MASSA. Assicurano di fare sul serio, di mettere in piedi un'iniziativa su cui saranno puntate le telecamere. Un evento di rilevanza nazionale. Gli operai Eaton dicono "no" una volta per tutte all'attendismo e organizzano "un evento" che - assicurano - lascerà il segno. Bocche cucite, però, «perché se dicessimo qualcosa di più - spiegano i lavoratori - la nostra protesta perderebbe forza». E a confermare che qualcosa di grosso bolle in pentola è l'assemblea di ieri pomeriggio. Gli operai si sono riuniti, ma rigorosamente a porte chiuse. Perché nulla trapelasse sulle loro decisioni. Insomma, i lavoratori puntano sull'effetto sorpresa. E la mente corre a mercoledì, giorno dell'incontro in Prefettura. Quella data rappresenta uno snodo importante per la vertenza. Le porte di Palazzo Ducale dovrebbero aprirsi alle 11, ma fin dalle 8 gli operai si riuniranno in fabbrica. Non è escluso, però, che l'iniziativa, su cui è massimo il riserbo, arrivi prima dell'incontro se - come conferma Giovacchino Pitanti (Rsu Fiom) - «lo scopo è fare pressione sulla stampa e sulle istituzioni perché si giunga ad una soluzione del problema». Pressione che non si tradurrà in atti di forza: «Vogliamo rimanere in linea - prosegue il sindacalista - con i mezzi democratici. Per mandare un segnale chiaro ad Eaton, la proprietà e a chi deve darci risposte, le istituzioni locali e il Governo». Intanto gli operai si mettono in moto e danno vita ad un vero tam tam su.internet: ognuno di loro invia a tutti gli organi di stampa una lettera in cui ripercorre le difficoltà dei lavoratori e dello stesso Presidente della Regiobe Enrico Rossi ad interloquire con il Governo». Un tentativo di "risvegliare" le coscienze, per una soluzione fattiva. Un'idea ce l'ha anche il consigliere Giancarlo Casotti: «Propongo un consiglio comunale permanente alla Eaton». Tradotto: una tenda fornita da associazioni di volontariato o protezione civile che ospiti politici, di tutti gli schieramenti, e uomini delle istituzioni locali. Giorno e notte. «Dormiamo con gli operai, non facciamoli sentire soli». Una forma di protesta a cui devono necessariamente affiancarsi concretezza, responsabilità e decisionismo politico. In tre parole: progetti di reindustrailizzazione.
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