Gioco
Ultima chance per il ricorso presentato da Sandro Casalini
Finisce alla Corte di Cassazione il caso dell'eleggibilità di Caruso
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Sandro Casalini 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA.Sarà la Corte di Cassazione, nella seduta del prossimo 12 ottobre a dire l'ultima parola sulla querelle riguardante l'eleggibilità di Stefano Caruco in consiglio comunale. La Cassazione sarà chiamata, in sostanza, a rispondere al quesito sollevato da Sandro Casalini (ex consigliere di Fi) nel suo ricorso contro l'elezione di Stefano Caruso (dello stesso partito). E cioè se la legge 121 (del 1981) in base alla quale "gli appartenenti alle Forze di Polizia, candidati alle elezioni politiche o amministrative... non possono prestare servizio nell'ambito della circoscrizione nella quale si sono presentati candidati alle elezioni, per un periodo di tre anni dalla data delle elezioni stesse", è applicabile al personale della Guardia di Finanza, corpo di cui Stefano Caruso fa parte, con il grado di maresciallo. Una sentenza importante perchè farà giurisprudenza anche per altri casi. Lo sottolinea il gruppo Popolo Azzurro che dice: «Nel caso in cui vengano riconociute le ragioni del maresciallo della Finanza, anche le altre forze di polizia (carabinieri, polizia di Stato, guardie carcerarie e forestali) avranno diritto ad avere, se non ne sono dotati, una circolare interna in materia di attività non operativa, al fine di ottenere la candidatura in assenza dell'obbligatorio trasferimento. Se sarà accolto il ricorso di Casalini, invece, avremmo una nuova giurisprudenza efficace eventualmente a porre in essere in altri luoghi un eventuale azione popolare nei confronti di coloro che sono stati eletti senza essere trasferiti». Si tratta, «di un tema importante in materia elettorale», dice ancora Popolo Azzurro, che fa il tifo per Casalini in quanto nell'eventuale accoglimento della causa promossa dall'ex capogruppo del Pdl intravvede la possibilità del rientro in consiglio di Casalini e quindi una modifica del. gruppo Pdl «che si colorerà di azzurro».
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