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ErreErre non ancora a regime: tanti costi, niente benefici

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CDR: l’impianto della ErreErre

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 MASSA. Tra le difficoltà di Cermec è da annoverare senz'altro la mancata entrata in funzionamento dell'impianto ErreErre per la produzione di combustibile (Cdr) dai rifiuti secchi. L'impianto, nato a fianco del Cermec doveva essere messo a regime nell'aprile di quest'anno. Non è, in realtà ancora funzionante al 100%. Ciò a causa di ritardi per quanto riguarda le soluzioni tecnico-impiantistiche, sia per le bonifiche dei terreni.  Un investimento oneroso (867mila euro investiti, pari al 51% delle azioni) quello di Cermec in ErreErre, società di cui il partner privato Delca detiene il restante 49%. Ma che finora non ha prodotto benefici: Cermec si attende dall'impianto una riduzione dei costi di "allontanamento" dei rifiuti (che non saranno più portati in discarica ma trasformati in combustibile) che potrebbe giovare ai suoi bilanci; finora, però ha sostenuto solo i costi di questa operazione. Costi notevoli: si parla di 20 milioni di investimento totale per la realizzazione dell'impianto, di cui 4,5 erogati dalla Regione e gli altri 15 a carico di Cermec e Delca. Insomma, dalla riuscita di questa operazione, che è stata da più parti contestata - "se si va verso l'aumento della raccolta differenziata, perchè costruire un impianto per trattare i rifiuti indifferenziati?" è l'obiezione di fondo - ma che ha anche aspetti virtuosi (ridurre l'impatto dei rifiuti e del conferimento in discarica) dipende una parte consistente del futuro di Cermec. C.F.

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