Il Tirreno

Ora vorrebbe interpretare un personaggio apuano

Dal Ruggito del coniglio ai Cesaroni: Giancarlo Ratti

David Chiappuella
Dal Ruggito del coniglio ai Cesaroni: Giancarlo Ratti

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 CARRARA. «Quello che vorrei interpretare adesso è un personaggio apuano. Eccettuati Giorgio Panariello, Pier Francesco Poggi e Tilde Corsi nessuno finora è mai riuscito a portare sotto le luci della ribalta il nostro territorio. Sarebbe quindi interessante tentare l'esperimento». Con queste parole Giancarlo Ratti (nella foto), attore noto per la trasmissione radiofonica "Il ruggito del coniglio" e per le sue apparizioni nei serial tv "I Cesaroni" di Canale 5 e "La ladra" di Rai 1, dimostra il suo affetto per Carrara, città natale dei suoi genitori Vinicio Ratti e Bianca Bertini. Il padre, oggi deceduto, partecipò giovanissimo alla Resistenza con il soprannome di "Balilla" e venne decorato con la Croce di guerra, mentre la madre vive ancora oggi ad Avenza.  Subito dopo la guerra Vinicio Ratti si trasferì con la moglie a Rovereto per via della sua professione di geometra, tornando a Carrara diversi anni dopo. Giancarlo, dunque, che oggi vive a Varese con la moglie e i due figli, è come riconosce lui stesso un "carrarino adottivo", ma sa parlare benissimo il dialetto avenzino. «Nonostante sia nato in Trentino - ha detto Ratti al telefono - mi sento affezionato al territorio apuano. A Carrara venivo da ragazzino, durante le vacanze estive ed ancora oggi vado al mare al bagno Fausto della Partaccia».  L'attore intanto sta già dimostrando la sua abilità nei dialetti con "I Cesaroni", interpretando il negoziante padovano vicino di casa dei romanissimi protagonisti del serial. «La Lega - ha detto - si lamenta perché ritiene che nelle fiction i personaggi originari del Nord siano quasi sempre ridicoli. Il che in fin dei conti rispecchia ciò che avviene nella realtà: mentre i romani appaiono sicuri di sé ed a loro agio in ogni situazione, i settentrionali dimostrano maggior ingenuità». In questi giorni possiamo vedere Ratti in tv anche nei panni del commissario de "La Ladra", al fianco di Veronica Pivetti.  L'attore comparirà anche nella seconda serie della fiction, le cui riprese inizieranno l'anno prossimo.  Da domenica 10 ottobre, intanto, Ratti tornerà ad affiancare Neri Marcorè alla conduzione della trasmissione "Per un pugno di libri" su Rai 3.  L'interprete, che nel 2008 è apparso anche al cinema nel film "Colpo d'occhio" di Sergio Rubini, dichiara però di divertirsi di più alla radio, dove dal 2004 partecipa alla storica trasmissione umoristica "Il ruggito del coniglio", in onda da ben 15 anni su Rai Radio 2. Ratti ha alle spalle anche una significativa esperienza teatrale e dal 1976 al '79 ha frequentato a Milano i corsi di recitazione tenuti dal grande Ernesto Calindri. «Molti - ha detto - ricordano Calindri solo per la pubblicità del Cinar, ma è stato uno straordinario uomo di spettacolo. Per me fu un ottimo insegnante, severo ed esigente, da cui ho imparato i concetti fondamentali per svolgere questa professione».

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