Sicurezza
Fra 15 giorni un nuovo incontro sul progetto
Carbon global, i soci discutono sulle quote
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SEGRETARIO. Alessio Castelli 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ancora nulla di nuovo sul fronte Carbon Global. Anche se, a quanto pare, i lavori fervono. O per lo meno, i soci che dovrebbero costituire una sorta di consorzio, nella filiera del carbonio, stanno definendo gli aspetti tecnico - economici. «Si stanno accordando - chiarisce Alessio Castelli, segretario provinciale Fiom - sulle quote che ciascuno dovrà avere all'interno della società». In parole semplici: tutte le parti in causa si mettono le mani in tasca e valutano quanto possono contribuire al capitale. Insomma, quanto denaro possono sborsare. «A rassicurarci - Michele Folloni (Rsu) ribadisce un concetto espresso più volte - è la posizione di Invitalia (soggetto pubblico impegnato nell'attrazione di capitali ndr) e Fidi Toscana (anch'essa pubblica, ma impegnata nel finanziamento ndr). Se loro ritengono credibile l'idea Carbon Global, credo che per noi sia un risultato importante». Adesso non rimane che aspettare i 15 giorni "concessi" per saperne di più sul piano industriale.
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