La manifestazione
Inquilini abusivi in 200 case
Cinzia Carpita
Sunia chiede una sanatoria. Bernardi: impossibile per 94 di loro
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CARRARA. Consiglio comunale rovente sull'emergenza casa e richiamo alla pacatezza da parte del presidente Luca Ragoni dopo un vivace "botta e risposta" fra Attilio Puntelli rappresentante del Sunia (sindacato inquilini assegnatari) a cui era stata data la parola in aula, e l'assessore Bernardi. Alla richiesta di sanatoria da parte di Puntelli, per i casi di occupanti senza titolo (Ost) di case popolari, ha dapprima risposto il sindaco Angelo Zubbani: «Ci sono leggi regionali e nazionali che vanno rispettate, i casi sono stati analizzati con la massima attenzione. Troppo facile dire che il Comune può fare sanatorie». Il sindaco è disponibile a istituire un tavolo permanente di confronto chiesto dal Sunia, «ma per discutere sulle politiche abitative, non su singoli casi». Il Sunia, prima del consiglio comunale ha attuato un sit-in pacifico davanti al municipio. Il nervosismo è esploso in aula. Secondo Puntelli, il Comune di Massa si muove meglio sulle emergenze abitative, intervenendo sugli affitti, mentre a Carrara ci sarebbe «un ritardo del servizio sociale». Ma la sua opinione è stata respinta dall'amministrazione, che ha difeso l'operato degli uffici. Puntelli non ha risparmiato l'Erp, l'ente delle case popolari che «incassa 400mila euro al mese di affitti», che a giudizio di Puntelli potrebbero essere investiti nel sociale (sempre per quanto riguarda l'emergenza abitativa). Ha chiesto una sanatoria per gli Ost, ossia per quegli "occupanti senza titolo" che abitano in case popolari da moltissimi anni pagando l'affitto, e con situazioni economiche tali da non potersi permettere il costo dei ricorsi per cercare di evitare lo sfratto. Puntelli vorrebbe anche che il Comune istituisse una commissione d'inchiesta sulle condizioni degli alloggi di via Beccheria. Nella sua replica, Zubbani ha sottolineato che a Carrara ci sono circa 200 occupanti senza titolo, e a Massa ce ne sono 40. E che l'amministrazione locale è impegnata nella verifica delle singole situazioni. «Accusare i servizi e gli uffici di disinteresse, è ingeneroso». L'assessore Bernardi ha fornito dati: «Ci sono 94 occupanti abusivi, su cui non è possibile alcuna sanatoria. E ci sono 93 provvedimenti di assegnazione provvisoria scaduta: questi 93 inquilini sono obbligati a fare domanda di casa ad ogni bando». Ma, ha aggiunto Bernardi, avendo punteggi bassi in graduatoria, difficilmente riusciranno a regolarizzare la loro posizione abitativa, per cui il Comune ha deciso interventi a loro favore. «Però sui 93 casi, con l'ultimo bando per le case popopolari, solo 21 inquilini hanno presentato domanda. Come mai? Comunque i 21 saranno sanati nel giro di cinque anni». Il Comune al momento non può invece intervenire - ha detto l'assessore - sui canoni sanzionatori applicati dall'Erp agli Ost. Ma c'è un'attenzione su questo problema. Polemica su uno sfratto. Attilio untelli ha polemizzato su uno sfratto esecutivo avvenuto ad Avenza, per morosità. Un caso seguito dai servizi sociali. «Il proprietario della casa ha diritto ad avere l'affitto», ha detto il rappresentante del Sunia, criticando invece il Comune per l'epilogo di questa vicenda. Il sindaco ha risposto che il provvedimento di sfratto è dipeso dal giudice, e che la famiglia seguita dai servizi sociali, ha trovato una sistemazione da vicini: «ma - ha aggiunto - attendiamo risposte dalla Regione, che abbiamo interpellato, per vedere se questa famiglia può avere l'assegnazione di una casa popolare, sempre nel rispetto della legalità». L'assessore Bernardi, in merito alle case di via Beccheria, ha detto che le competenze sono dell'Erp.
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