Il dolore
La vertenza Eaton. Da Roma e dalla Regione pressioni per avere la cassa integrazione in deroga
Il governo: stop ai licenziamenti
Gabriele Dini
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Lingresso della fabbrica Eaton A Global Carbon mancano i finanziatori: nuovo incontro tra 15 giorni
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MASSA. Il puzzle Global Carbon comincia a comporsi. Ma per chiarire l'identità dell'azienda, e soprattutto conoscere i nomi dei finanziatori, bisognerà attendere altri 15 giorni. Ma per gli operai arriva una notizia positiva: il governo chiederà a Eaton di ritirare le lettere di licenziamento e di accettare la cassa integrazione in deroga. La tanto attesa riunione di ieri al ministero si è rivelata interlocutoria. Soprattutto perché, a quanto risulta, i piani industriali presentati da Global Carbon sono apparsi ancora incompleti, soprattutto a causa della mancanza di un partner industriale solido. Ma i portavoce dell'azienda che vorrebbe rilevare gli impianti della ex-Eaton hanno assicurato che ci sono trattative in corso che potrebbero concludersi entro pochi giorni. Il piano della Carbon, come già trapelato nei mesi scorsi, prevede investimenti da circa 46 milioni di euro e l'assunzione di un numero di operai che va dai 250 ai 300. L'azienda dovrebbe produrre parti in carbonio per aerei, auto e treni. Ma sui dettagli c'è il riserbo più assoluto per evitare di compromettere trattative delicate. Di positivo c'è anche il fatto che Invitalia e Fidi Toscana hanno espresso parere favorevole sulla bozza di piano industriale: così sarà più facile aprire la via a finanziamenti pubblici. Un nuovo incontro di approfondimento sarà quindi convocato entro i prossimi 15 giorni per arrivare alla validazione conclusiva del piano presentato dall'azienda All'incontro di ieri hanno partecipato l'assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, il responsabile dell'unità di crisi del ministero dello sviluppo economico Giampiero Castano, i rappresentanti di Fidi Toscana e Invitalia e il rappresentante del gruppo Global Carbon. In attesa del prossimo incontro il ministero dello Sviluppo si è preso l'impegno, insieme alla Regione Toscana, di fare pressioni sui vertici Eaton per il ritiro dei licenziamenti e per indurre la società a fare richiesta di cassa integrazione in deroga. Una volta avviate le procedure per la richiesta, la Regione, come ha precisato l'assessore Simoncini, è già fin da ora in condizioni di concederla. La cassa integrazione in deroga permetterebbe agli operai (che da Natale potrebbero ritrovarsi senza ammortizzatori sociali) di respirare per almeno un anno. Subito dopo l'incontro di approfondimento, il ministero e la Regione incontreranno la società Carbon Global e, non oltre il 20 ottobre, sarà convocato il tavolo generale al ministero per fare il punto definitivo sul piano industriale e sulle prospettive. Con la pressione di governo e Regione diventa determinante anche l'incontro sulla Eaton del 6 ottobre in Prefettura a Massa. L'azienda, con l'invio delle lettere dilicenziamento, avrebbe infatti violato gli accordi del 2008 e per questo potrebbe essere costretta a fare marcia indietro.
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