Proteste
«Ci aspettavamo di più»
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Due immagini (a destra con il sindaco Pucci) di assemblee alla Eaton I lavoratori sono pronti a nuove proteste
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MASSA. «Da questo incontro ci aspettavamo di più». L'attesa tra gli operai licenziati dalla Eaton era grande. Con i comunicati della politica - soprattutto quella più lontana dal territorio - loro non possono sfamare i loro figli. E per questo all'assemblea di ieri avrebbero preferito commentare qualche risultato concreto. Ma la parola d'ordine - come ha spiegato anche un accorato sindaco Roberto Pucci - sulla questione Global Carbon è cautela: le trattative in corso sono delicate e voci incontrollate potrebbero far fuggire imprenditori interessati. Dopo le speranze romane e la breve tregua da oggi i lavoratori riprendere le loro annunciate manifestazioni di protesta. Per questo pomeriggio alle 14 è stata infatti convocata un'assemblea per decidere nuove forme di lotta («che saranno eclatanti e non annunciate per creare il massimo disagio e la massima visibilità possibili», si era detto nei giorni scorsi). L'assemblea deciderà anche come presentarsi alla riunione del 6 ottobre - a questo punto cruciale - tra la Eaton e le parti sociali in Prefettura. «Si parla di trattative con un grosso gruppo - afferma Giancarlo Leorin della Uilm - speriamo che tutto vada bene. Intanto noi puntiamo all'ottenimento della cassa integrazione in deroga. Ci permetterebbe di respirare per almeno un anno, in attesa di vedere cosa accadrà dal punto di vista industriale». Il sindaco Pucci ieri, come ha fatto già innumerevoli altre volte, si è presentato dai lavoratori per un faccia a faccia sulle notizie arrivate da Roma. «L'incontro ha avuto aspetti positivi - commenta Pucci - ma parlerò di buone notizie solo quando l'accordo sarà concluso. Ora serve lavorare tutti insieme ma anche avere una cautela estrema. Con la crisi non sono molti gli investitori di sposti a rischiare». Pucci conferma i contatti con la Cir di De Benedetti, ma l'azienda avrebbe rifiutato di intervenire direttamente. «Però - spiega Pucci - hanno detto di aver contattato altri gruppi che potrebbero essere interessati». Inviti alla cautela arrivano anche dall'assessore al Lavoro della Provincia Raffaele Parrini. «Bisogna essere cauti - spiega subito dopo l'assemblea - e verificare attentamente il piano industriale. Il governo ha promesso di esercitare la sua moral suasion. La Eaton non può restare indifferente a tante pressioni unificate». G.D.
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