Sicurezza
Querelle sul parcheggio richiesto dal vice sindaco
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Il sindaco Sandro Donati Donati, primo cittadino di Mulazzo: essere amministratori non significa avere meno diritti degli altri
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MULAZZO. Il sindaco, Sandro Donati, interviene sulla querelle relativa all'area di sosta in località Pineta, richiesta dal vice sindaco Claudia Novoa. «Dopo aver esaminato attentamente gli atti e la documentazione inerenti la vicenda - esordisce Donati - posso affermare che la cosa non mi sembra poi così grave. Non ho certo intenzione di minimizzare né di venir meno alle mie responsabilità, ma per dovere di precisione vorrei puntualizzare che: l'Ente non ha subìto alcun danno economico e non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione in merito e non ha sostenuto alcuna spesa; gli operai del Comune non sono mai intervenuti sul sito in questione; tutti gli atti relativi sono depositati presso l'ufficio tecnico del Comune». «Di sicuro - prosegue il sindaco - resta il fatto che l'operazione non è stata gestita correttamente, non vi è alcuna scusante; sarà mia cura trarne le dovute conclusioni. Ma, al di là dei vizi formali o sostanziali che siano, mi sono posto una domanda: come mai tanto clamore attorno a questa vicenda? Eppure non è la prima volta che privati cittadini, associazioni sportive, culturali ed ecclesiastiche formulano proposte di questo tipo, sempre comunque finalizzate a risolvere piccoli problemi, ma anche, il più delle volte, a valorizzare e a rendere maggiormente fruibile il territorio. Alcuni esempi, tanto per chiarire il concetto: la viabilità interna di Castagnetoli, tutte le vie interne e le piazza di Montereggio, la piazza di Pozzo, lavori eseguiti a Busatica su suolo pubblico, lavori sulla piazza di Parana, interventi nel Parco del Quarello a Groppoli, sistemazione degli spogliatoi del campo sportivo di Groppoli, lavori nei cimiteri di Pozzo, Busatica, Castagnetoli e Canossa, eseguiti da privati e associazioni in collaborazione con il Comune». A questo punto la domanda che si rivolge Donati: «cosa dovrei fare? Potrei respingere tutte le attuali e future richieste fatte in questo senso, o, peggio ancora, riesumare vecchie questioni nate attorno a cose fatte in passato: ci sarebbe da rivoltare il Comune, in ogni caso. Al di là di questo, ho comunque la certezza che la questione sia nata esclusivamente dal fatto che la richiesta sia pervenuta dalla famiglia del vice sindaco la quale, credo, abbia gli stessi diritti di tutti i cittadini ed è chiaro che vi è solo un fine di speculazione politica finalizzato a screditare l'amministrazione per prepararsi il campo alla futura campagna elettorale. Ritengo che qualcuno avrà sicuramente pensato che l'area di sosta avrebbe l'unico scopo di agevolare il parcheggio dei clienti dell'attività commerciale che si trova nelle immediate vicinanze e che, guarda caso, è di proprietà della famiglia del vice sindaco. Ma non è così, in quanto l'area di sosta è inserita nel nuovo Regolamento urbanistico adottato recentemente dal consiglio comunale con l'obiettivo di rendere maggiormente funzionale anche l'accesso al parco la Pineta, e comunque utilizzabile da tutta la comunità».
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