Il Tirreno

Precipita con il parapendio, ma non è grave

Un parapendio
◗
Un parapendio

Tragedia sfiorata a S. Giuliano di Pisa, il ferito è uno scultore di Colonnata

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Sfiorata la tragedia ieri pomeriggio alle Capanne di Pugnano, nei pressi di San Giuliano, dove gli appassionati si lanciano con il parapendio. Un trentenne di Carrara - lo scultore Pietro Petacchi - è caduto da un'altezza di sei metri subito dopo il lancio.  Fortunatamente le ferite non sono gravi, anche perché il velivolo non aveva ancora raggiunto un'altezza maggiore che avrebbe pouto essere ben più pericolosa. L'appassionato carrarese è stato immediatamente soccorso sia dagli istruttori, fra i quali l'istruttore della scuola di parapendio e deltaplano di Pisa, Walter Bardi, sia dagli amici che erano come lui pronti al volo (una decina), che hanno chiesto l'intervento del 118; è stato così portato all'ospedale Santa Chiara.  I medici lo hanno trattenuto in osservazione fino a tarda sera e lo hanno sottoposto ad una lunga serie di accertamenti per scongiurare il pericolo di possibili lesioni interne. Il giovane però era vigile e non sembra aver avuto ferite gravi.  L'incidente, forse causato da un vuoto d'aria, è avvenuto intorno alle 17. Da terra hanno visto il giovane in difficoltà e poi la struttura (in pratica, una sorta di paracadute manovrabile) abbattersi velocemente verso terra. Petacchi è caduto di schiena, a salvaguardarlo l'imbracatura con la speciale imbottitura che di fatto ha impedito che le ferite fossero gravi.  Potrebbe addirittura essere dimesso stamattina. Subito a Pisa sono arrivati i familiari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa