Toscana
Privi della vista e Senza barriere contro Afahp e Radicali
Disabili, due associazioni rompono il fronte comune
Barbara Monaco
◗
Sulle barriere architettoniche non ci sarà più una piattaforma comune fra le associazioni 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. L'Anpvi (privi della vista) e la Federazione Senza Barriere Onlus, rompono con gli altri, dissociandosi dalla piattaforma nata dal Disabil Camp del 5 giugno. Il presidente Anpvi Fabio Basile dichiara: «Riteniamo che le priorità rispetto ai problemi della disabilità non siano quelle sollevate al Bar Camp, né quelle di cui si è trattato nell'ultima conferenza stampa. D'ora in poi noi lavoreremo da soli». Si è sentito prevaricare insomma Basile e, insieme a Brunella Pediani presidente dell'Associazione "Senza Barriere", ha deciso di dissociarsi dagli altri organizzatori del Bar Camp, così come dai temi portati all'attenzione dell'Amministrazione tramite la partecipazione a commissioni consiliari di associazioni come l'Afaph di Daniele Carmassi e quella radicale "La Conca". I frutti del lavoro di mappatura della città e tutti i risultati esposti durante la recente conferenza stampa, non sarebbero quindi prioritari; né lo sarebbe l'entrata in vigore del contrassegno europeo sulle auto dei disabili, né il problema del loro accesso ai parcheggi. Da sottolineare invece, secondo Basile, i cinque punti portati all'attenzione dell'Amministrazione in seguito alla manifestazione svoltasi a Carrara il 3 dicembre scorso: intervento ai semafori con installazione da segnale sonoro e guida tattile, rimozione dei pali sui marciapiedi, installazione di ascensore o scivolo e guida tattile alla stazione di Avenza, sintesi vocale negli autobus e alle fermate, infine, più genericamente, interventi, non si specifica di quale natura, all'interno di edifici e scuole. «Ci dissociamo da Angela Ricci e Daniele Carmassi», afferma Basile, dichiarando di non temere nulla nel fare nomi e aggiungendo però di non voler fare una sterile polemica. Il punto comunque, che appare evidente, riguarda un maggior interesse nel risolvere i problemi dei non vedenti, rispetto ad altre forme di disabilità, nonché la rivendicazione di una visibilità che le due associazioni denunciano esser stata loro tolta: tutto sarebbe partito dalla loro manifestazione, insomma, «malgrado qualcuno - sottolinea ancora Basile, senza far mistero che il riferimento è volto espressamente a Carmassi - l'abbia irrisa a suo tempo». D'ora in poi quindi le due associazioni lavoreranno da sole, chiedendo, indipendentemente dalle altre, un tavolo ed uno sportello ad hoc al Comune di Carrara.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
