Il Tirreno

Cittadinanza onoraria a Saviano

Ma l'Udc vota no: è politicamente schierato

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 MASSA. Roberto Saviano diventerà cittadino onorario di Massa? Martedì pomeriggio il consiglio comunale ha approvato con larga maggioranza la proposta, presentata da Simone Ortori (Sel). Ma sull'ordine del giorno la coalizione Pucci si è divisa.  Il gruppo Udc, con Andrea Giusti e Agostino Incoronato ha votato contro la proposta di Ortori, mentre, sempre tra i banchi di maggioranza, si sono astenuti Agostino Dagnini, Federico Uzzo e il presidente Marco Andreani. A favore, invece, sia Pd, sia Pdl: i sì sono stati dunque 32, 2 i no e 3 gli astenuti.  Giusti, capogruppo dell'Udc, spiega le ragioni del voto contrario sostenendo che, se da una parte «i meriti» e «il coraggio» dello scrittore sono ampiamente «sufficienti per ottenere la cittadinanza onoraria», dall'altra è vero che oggi Saviano e un personaggio conteso da destra e sinistra, nel senso che «a destra sono in molti a sostenere che sia un autore politicamente schierato, mentre a sinistra ha messo in atto una sottile azione di appropriazione intellettuale». Giusti rileva anche che in molti consiglio comunali d'Italia sono stati presentati odg per la cittadinanza onoraria a Saviano e tutti «dalla stessa parte politica» e tali proposte sono divenute «oggetto di strumentalizzazione politica». Dunque, prosegue, «riteniamo che queste iniziative non aiutino nè Saviano nè la sua causa e hanno l'effetto di svilire il senso della cittadinanza onoraria che da fatto popolare condiviso diventa fatto politico». Un'analisi che non deve essere stata condivisa dal gruppo del Pdl, visto che ha votato a favore della proposta.  Il percorso per il conferimento della cittadinanza onoraria è comunque ancora lungo: occorreranon altri passaggi in consiglio prima di avere Saviano come "massese ad honorem".  Divisioni in consiglio (ma stavolta non interne alla maggioranza) anche sulla questione della soppressione del difensore civico, provvedimento contenuto nella Finanziaria del 2010. Per il nostro comune una doppia beffa, visto che questa figura è stata istituita soltanto da meno di due anni. A presentare l'ordine del giorno contro la soppressione del tutor dei cittadini è stato lo stesso presidente del consiglio comunale Marco Andreani. «La nostra iniziativa - spiega - è analoga a quella di altri consigli di altre città ed è fondata sulla convinzione che il difensore civico non è una spesa inutile, ma una figura importante per la democrazia negli enti pubblici e una risorsa per i cittadini che trovano in essa un aiuto contro la "cattiva amministrazione"».  Ventidue i voti (quelli della maggioranza) raccolti dall'Odg in difesa del difensore; 9 i contrari: il Pd che punta a un difensore civico provinciale e il gruppo del Pdl.

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