Lutto
In carcere il socio, che è pure dipendente della Provincia di Spezia
Bufera 5 Terre, indagato per corruzione anche un ingegnere di Massa
Corrado Benzio
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CINQUE TERRE. Bufera della procura di Spezia con una raffica di arresti e indagati 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. C'è anche un professionista massese nella mega-indagine della Procura di Spezia che ha portato in carcere - fra gli altri - il sindaco di Riomaggiore ed il potente presidente del Parco delle Cinque Terre. Si tratta di Roberto Pedri, professionista 36enne. Nato nel 1976 a Douala in Camerun, è residente da anni in via San Leonardo a Massa. E' ingegnere e socio della Immobiliare B&P, con sede in via Passo Volpe ad Avenza, società che lavorava anche alle Cinque Terre. Pedri è solo indagato per i reati di corruzione. Come si legge nell'ordinanza del gip di La Spezia. «Tarabugi (Graziano, 51 anni di Spezia, ndr), in qualità di responsabile del settore tecnico del Comune di Riomaggiore, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato atti del suo ufficio ovvero per compiere o aver compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio, riceveva in modo continuativo da Bonaguidi Marco e da Pedri Roberto una somma di denaro - si legge ancora nell'ordinanza - pari a circa 1500 euro e la promessa di altre utilità. In particolare, il Tarabugi, in un rapporto di costante e ripetuto di natura corruttiva in cui le reciproche contropartite illecite si susseguono continuamente, in cambio di una somma di denaro a lui consegnata in data 30 marzo 2010 ed in cambio della promessa di documentazione (peraltro falsa) attestante la regolarità sismica relativa alla cantina della moglie del Bonanini (Franco, 58 anni di Riomaggiore, presidente Parco 5 Terre e consigliere comunale, ndr), pur essendo a conoscenza del fatto che il Bonaguidi Marco aveva iniziato e quasi ultimato dei lavori totalmente abusivi in quanto privi del permesso di costruire (pratica Lorena Pasini ed altre pratiche non ancora identificate) non solo non interveniva con un'ordinanza di sospensione dei lavori ma, addirittura prometteva a Bonaguidi di emanare i relativi permessi a costruire. Fatti accertati a Spezia e Riomaggiore marzo e aprile 2010». Dall'ordinanza si evince che il massese Pedri è socio di Marco Bonaguidi di Arcola. Il quale Bonaguidi è ingegnere dipendente della Provincia di Spezia, settore Difesa del suolo, ma anche socio di Pedri nella società B&P che, come detto, ha sede ad Avenza in via Passo Volpe. Per Marco Bonaguidi scattano le manette come richieste della procura e confermate dal gip Diana Brusacà. Nessuna misura cautelare invece per Roberto Pedri, che quindi è solo indagato. Rimane solo indagato anche Auro Manfredi, 64 anni, residente sulla provinciale a Castelnuovo Magra, socio della ditta Manfredi srl. L'intercettazione. In una telefonata intercettata, Marco Bonaguidi si sfoga con il collega Roberto Pedri. «È un avido di m... quell'altro. Il problema è che maledetto me quel giorno. Ieri, se bastava che facessi finta di niente, e se fosse oggi da darglieli, col c... che glieli avrei dati».
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