Sicurezza
Sacrilegio a Malgrate esposte zampe di cinghiali al cancello del cimitero
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Le zampe appese al cancello del cimitero di Malgrate in alto un cittadino le osserva sconsolato Con i resti degli animali formate trecce da appendere secondo i residenti è la sfida dei bracconieri alle autorità
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VILLAFRANCA. Zampe di cinghiali appese al cancello del cimitero di Malgrate: i macabri trofei, per così dire, hanno fatto apparizione l'altra mattina, notati da un visitatore del luogo di culto. I resti degli animali (almeno 4 esemplari) formano una sorta di lunga treccia tenuta assieme da spago. Non è la prima volta che in zona accadono simili fatti, come ricordano alcuni residenti. Luciano Ferrari Vivaldi è tra questi. «Sono cacciatore - dice - e so benissimo che in questo periodo l'attività venatoria è sospesa. Quindi posso affermare che tra i responsabili di tale gesto ci sono dei bracconieri che agiscono così, come per dimostrare di non temere nessuno, autorità comprese. Ci sono stati, in passato, degli episodi simili, ma non certo come quest'ultimo». Infatti il gesto sacrilego ha suscitato lo sdegno dei residenti e di coloro i quali, assiduamente, si recano al camposanto per una visita ai defunti. I "trofei" appesi in squallida mostra sono ancora freschi e quindi è presumibile che i cinghiali siano stati abbattuti molto di recente. «La Lunigiana è una grande zona di caccia - prosegue Ferrari Vivaldi - e quindi sono moltissimi i fucili in circolazione, alcuni dei quali, però, imbracciati nei periodi non consentiti. Ci sono sempre stati episodi di bracconaggio, dato che questa, diciamo categoria, è estesa ovunque. Ma in questo caso la caccia abusiva è il male minore: questi sconsiderati lanciano una specie di sfida alle istituzioni e ai residenti, forse ritenendosi irraggiungibili. Difficile dire perchè lo fanno. Quello che è certo che hanno il gusto del macabro e, in questo caso, del gesto sacrilego. Infatti è facile immaginare lo stato d'animo di chi, magari una persona anziana, andando a far visita ai cari estinti, all'improvviso si trovi di fronte a un simile trofeo appeso al cancello del cimitero. Per quanto mi riguarda ho già segnalato questo tipo di situazioni, ma sta di fatto che si ripresentano, ogni volta in modo peggiore. Potrebbe anche darsi che ci sia in corso una faida tra cacciatori e quindi, per dimostrare ai rivali di essere più bravi, lasciare esposti trofei di caccia in luoghi particolari come appunto il nostro cimitero».
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