Il Tirreno

«Pronto al confronto con i lavoratori»

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IL SINDACO. Roberto Pucci è disposto ad incontrare l’operaio della Fermet

Il sindaco disposto ad incontrare l'uomo che voleva lanciarsi nel vuoto

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 MASSA. Non si tira indietro il sindaco Pucci. Ieri pomeriggio lui all'Italcementi non c'era: era fuori città per motivi familiari. Ma invita l'operaio salito sul silos a raggiungerlo quanto prima nel suo ufficio: «Sono disposto a parlare con lui e a spiegare qual'è lo stato delle cose».  Perché il primo cittadino non ci sta a vedersi addossare tutta la responsabilità: «Il mio non è mai stato un no secco, ma la proprietà deve dirci, prima di tutto, di quanto tempo ha bisogno. Ai tavoli ufficiali non è mai stata definita la durata della proroga che Fermet sta chiedendo». Poi qualche riflessione sul passato: «Abbiamo dimostrato disponibilità nei confronti di Alberto Ricciardi anche quando ha trovato un accordo con la Solvay: parte dell'area era destinata a verde, parte a direzionale. Noi siamo stati disposti a modificare gli strumenti urbanistici perché l'azienda potesse impiantarsi». Poi invita ad una considerazione sul mondo del lavoro: «Perché nessuno pensa mai a chi è impiegato nella ditta che sta facendo i lavori al Casellotto. Se quei lavori si fermano ci sono persone che rischiano il posto». Poi alcuni dettagli "tecnici": «Al Casellotto deve essere realizzata un sottopasso in un'area demaniale che unisce due terreni di proprietà della Fermet. Il committente sono le ferrovie dello Stato. Loro si fanno carico della realizzazione dell'opera e del pagamento della ditta. Se i lavori si fermano, i dipendenti che fine faranno? Perché nessuno pensa a loro?». Poi continua: «Abbiamo chiesto che fosse terminato prima il sottopasso al Bagaglione per permettere a Fermet di avere più tempo a disposizione al Casellotto. Credo che l'amministrazione abbia fatto molto. Ora la proprietà ci dica con chiarezza di quanto tempo ha bisogno per ultimare il trasferimento all'Italcementi. Solo così potremo valutare l'eventualità di una proroga». Poi il sindaco Pucci rinnova l'invito all'operaio: «Sono a sua disposizione, pronto a riceverlo e a parlare con lui». C.S.

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