Il dolore
Prima la lite in un circolo poi va in escandescenze: sotto accusa per minacce e lesioni a pubblico ufficiale
Prende a calci la volante e l'ispettore di polizia
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Una volante della polizia 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Un violento litigio all'interno di un circolo nel cuore della città, in via Finelli. Scene da Far West in pieno centro. Bossoli sparati da una pistola scacciacani rinvenuti davanti alla porta del locale, che, all'interno è stato completamente danneggiato. E, per finire, calci e minacce al poliziotto che stava accompagnando al Commissariato uno dei protagonisti del violento litigio, per interrogarlo visto che, quella pistola dal tappo rosso, gli era stata rinvenuta addosso. Ha avuto l'epilogo in tribunale la maxi rissa finita con colpi di pistola sparati in aria, avvenuta il 28 dicembre di tre anni fa nel circolo ricreativo del centro storico. Sotto accusa due fratelli per danneggiamenti al locale Uno in particolare (che in questo momento si trova detenuto per altre cause) ieri mattina è stato sentito anche in merito al porto abusivo d'armi, le lesioni e le minacce gravi nei confronti di un pubblico ufficiale. Ossia l'ispettore di polizia che ha ripercorso davanti al giudice Antonia Aracri quella notte di dicembre del 2007. «Stavo facendo servizio in una zona del centro città, quando sono stato chiamato da alcuni colleghi che erano intervenuti per una rissa in un circolo - racconta - Davanti al locale erano stati rinvenuti dei bossoli di pistola, uno inesploso, e dentro c'erano vetri rotti, sedie per terra e disordine ovunque». «Dentro la volante - continua - c'era un signore, quello che oggi è qui davanti a me in tribunale, che continuava a dare calci alla portiera dell'auto. Ho provato a dirgli di calmarsi e, per tutta risposta, ha colpito con un calcio anche me». E non solo. «Una volta arrivati in Commissariato - prosegue - ha continuato a minacciarmi, dicendo che fuori comandava lui e che me l'avrebbe fatta pagare». Nei confronti dell'uomo è quindi partita la denuncia per lesioni, minacce gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Insieme al fratello poi l'uomo protagonista del violento litigio nel circolo carrarese, dovrà difendersi anche dall'accusa di danneggiamento per quanto successo all'interno del bar. La moglie e la figlia del proprietario del locale, infatti, si sono costituite parti civili e sono assistite dall'avvocato Roberto Pezzica.
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