Il Tirreno

Sporcizia e degrado tra le tombe

Gabriele Dini
A sinistra, balaustra mancante al cimitero di Turano. Sopra, le buche nel pavimento nell’area dei sarcofaghi A destra, rifiuti abbandonati nel parcheggio di fronte al cimitero della frazione
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A sinistra, balaustra mancante al cimitero di Turano. Sopra, le buche nel pavimento nell’area dei sarcofaghi A destra, rifiuti abbandonati nel parcheggio di fronte al cimitero della frazione

Infiltrazioni dai tetti e ringhiere mancanti: pericoli per il pubblico

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 MASSA. Rifiuti abbandonati, infiltrazioni d'acqua, tombe che sprofondano. E le persone che vanno a trovare i propri cari a volte rischiano l'incolumità. Per verificarlo basta andare a fare un giro al cimitero di Turano. Leggermente migliore la situazione a Mirteto, pur con molti problemi. E nel consiglio comunale di oggi si parlerà anche di Forno, per via di un'interpellanza del consigliere Alessandro Balloni  Per i cimiteri massesi proprio non c'è pace. La situazione più evidente è quella registrabile a Turano.  Davanti ai bidoni della spazzatura nel parcheggio c'è una vera e propria discarica. Ieri pomeriggio si potevano trovare un televisore, un paio di pinne, due pneumatici con tanto di cerchi e materiali edili come marmo e mattoni. Molti i rifiuti abbandonati anche sotto le siepi vicine all'ingresso.  Preoccupante anche la situazione all'interno delle mura. Una signora ci suggerisce di salire nell'area dei padiglioni 8 e 9. L'ascensore non funziona e le scale sono umide: l'acqua filtra dall'alto e macchia le pareti. Il rischio è quello di scivolare. A terra il pavimento presenta delle buche e gli zoccolini sono semi-staccati. «Anche le canale per lo scolo dell'acqua - indica la signora venuta per portare fiori al figlio - si riempiono subito creando problemi».  Anche le scale successive presentano dei problemi. Dopo pochi gradini la ringhiera si interrompe: a sostituirla una grata di ferro arrugginito fissata durante gli ultimi lavori. Una volta saliti basta guardare in basso verso l'esterno del cimitero per vedere bidoni abbandonati pieni di fiori e altri rifiuti. A ridosso del muro esterno un mucchio di croci di legno abbandonate in un angolo a marcire con ancora nomi e foto dei defunti. Fango e sassi e tereno smosso vicino alle tombe delle suore e tra le tombe dei bambini. Nella parte dove si trovano le cappelle l'erba è alta. Molte grate sono smurate e ovunque si vedono bottiglie di plastica abbandonate.  Mirteto. Al cimitero del Mirteto la situazione sembra leggermente migliore. Cartelli invitano a non gettare materiali a terra e alcune situazioni di pericolo sono ben segnalate. Anche qui - a parte la situazione delle tombe sprofondate di cui parliamo a parte - però c'è qualche problema con l'umidità. Le pareti dipinte di giallo dell'area dei sarcofaghi sono macchiate e l'intonaco è scrostato. La causa? A prima vista infiltrazioni dalla parte sovrastante.  Forno. A lanciare il grido di allarme per la situazione del cimitero di Forno è il consigliere comunale della Sinistra Arcobaleno Alessandro Balloni. «Le persone che frequentano quel cimitero - sottolinea Balloni in un'interpellanza presentata al sindaco Pucci - rischiano la loro incolumità». Anche qui Balloni denuncia infiltrazioni di acqua nelle parti alte delle strutture. «Nella parte bassa invece - continua il consigliere - il terreno non è stato risistemato dopo alcune estumulazioni». Semi-abbandonato il magazzino esterno che serviva per le riparazioni. ma a preoccupare balloni è soprattutto la cappella interna al cimitero dove l'acqua filtra dal vialetto d'accesso invadendo gli interni.

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