Gioco
Ici, Aulla contro il Governo per recuperare 90mila euro
Gianluca Uberti
Il Comune sostenuto dall'Anci Toscana si affida a un legale per far tornare i conti nelle casse
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AULLA. L'eliminazione dell'Ici, sancita dal governo Berlusconi, ha rappresentato sicuramente una mazzata per le casse dei Comuni italiani. Ora, però, in Toscana, i Comuni vanno al contrattacco e, con il coordinamento dell'Anci regionale, cercano di recuperare quanto spetterebbe loro. All'azione si unisce anche Aulla, che stima in poco più di 90mila euro la cifra che mancherebbe all'appello, che il governo non avrebbe destinato alle casse comunali a compensazione del mancato introito derivante dall'Ici. Infatti la giunta comunale, con la deliberazione n. 118 del 6 settembre scorso, ha affidato all'avvocato Alberto M. Bruni di Firenze (dello studio legale associato Morbidelli Bruni Righi Traina) l'incarico di rappresentare il Comune di Aulla nelle iniziative stragiudiziali e poi, eventualmente, giudiziali sulla questione, impegnando la spesa complessiva di 500 euro a favore dello studio legale associato fiorentino a titolo di fondo spese iniziale per i costi che dovessero manifestarsi per il patrocinio in sede giurisdizionale: infatti, l'iniziale azione stragiudiziale promossa dai Comuni verrà sostenuta dall'Anci sotto il profilo economico. Nella deliberazione si delinea quindi un breve excursus dell'iter che ha spinto i Comuni toscani, Aulla compresa, ad agire, partendo dall'art. 1 del decreto legislativo n. 93 del 27 maggio 2008, che ha disposto, a decorrere dal 2008, l'esclusione dell'applicazione del- l'Ici sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale (a eccezione degli immobili rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9). Sempre lo stesso articolo di legge, però, ha previsto che «i minori introiti per i Comuni - si può leggere nella deliberazione - venissero compensati da appositi trasferimenti erariali disposti dal Ministero competente. Per il 2008 si è verificata per questa amministrazione comunale - prosegue la deliberazione - la necessità di recuperare la somma di 90mila e 386 euro, in quanto il totale dell'importo attribuito dal Ministero è risultato inferiore a quello effettivamente spettante». Per questo, si è reso necessario, secondo la giunta comunale aullese, «conferire apposito mandato ad un legale di fiducia affinché promuova in via stragiudiziale e poi, se del caso all'occorrenza, in sede giurisdizionale le più opportune iniziative». Iniziative che l'Anci Toscana sta promovendo e coordinando in tutti i Comuni toscani.
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