Il Tirreno

Case popolari, sit-in per sensibilizzare il Comune

Barbara Monaco
Case popolari (foto d’archivio)
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Case popolari (foto d’archivio)

Problemi sul tappeto: occupanti senza titoli, arretrati, vendita degli alloggi bloccata

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 CARRARA. «Il Sunia ritiene che per amministrare l'Erp spa non serva un Cda di nomina politica ma un amministratore straordinario, nelle figure, o dell'attuale direttore Amministrativo, o del direttore tecnico, potenziando il ruolo del L.o.d.e.», così si conclude il lungo documento consegnato durante l'animato incontro svoltosi in Sala di Rappresentanza del Comune, e conclusosi con la decisione di organizzare un sit-in davanti a Palazzo comunale giovedì prossimo alle 10. L'incontro infatti si svolgeva tra i rappresentanti del Sunia e dell'Apu e decine di O.s.t. (Occupanti Senza Titolo) degli alloggi di edilizia pubblica, grande assente l'amministrazione: né sindaco, né assessore competente, né dirigenza alle politiche sociali infatti, seppur invitati, si sono presentati. «Esistono casi di famiglie che hanno accumulato morosità fino a 35 mila euro: ma come si fa ad arrivare a tanto quando si parla di edilizia popolare!?».  È Attilio Puntelli, presidente dell'A.p.u., nonché responsabile per l'edilizia pubblica del Sunia a parlare, e non usa mezzi termini: quella dei cosiddetti occupanti senza titolo, rappresenterebbe una storia fatta di ingiustizia e mala gestione dell'edilizia pubblica. Chi si trova sfrattato spesso abiterebbe l'alloggio da 10 o 20 anni, pagando regolarmente l'affitto, senza aver sfondato; sarebbe spesso stato autorizzato da un assessore o, addirittura, dal commissario prefettizio.  Ancora, contratti che non sarebbero stati rinnovati, di modo che le famiglie, impossibilitate a trovare una nuova sistemazione si sarebbero trovate a pagare il canone sanzionatorio. «Ci troviamo così di fronte a persone che con un reddito mensile inferiore ai mille euro si trovano, con la morosità, a doverne pagare 300 o di più», afferma Puntelli, «Se c'è chi non li paga, accumulando il debito, c'è anche chi, pur di non essere moroso, compie quotidianamente rinunce inimmaginabili».  Un altro forte attacco è rivolto alle politiche che negli ultimi tempi sono state, proprio da Erp, non solo sostenute ma dipinte come un valore da parte del presidente uscente Argante Mussi: la denuncia e il conseguente impedimento di una pratica diffusa che ha visto l'alloggio popolare passare di padre in figlio o nipote. «Da un'edilizia popolare si passa a un'edilizia residenziale pubblica - sottolinea ancora Puntelli - dove i proprietari utenti sono gli stessi lavoratori che hanno potuto acquistare casa, potendola lasciare in eredità o affittarla. Proprio andando incontro a simili aspettative, quelle di assegnatari che abitano la casa da decenni e che su di essa hanno fatto a proprie spese lavori di manutenzione, esiste la legge 560/93 che ne facilita l'acquisto». Dal 2003 al contrario, non si sarebbero completati gli atti notarili, non portando avanti, di conseguenza, il piano di vendita deliberato dai consigli comunali.  Insomma, la richiesta forte è quella di una maggiore presa in carico da parte della politica: oltre al sit-in di giovedì l'intenzione è quella di ottenere la parola al prossimo Consiglio comunale e l'organizzazione di un seminario provinciale ad hoc.

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