Attenzione
«Uno scandalo bloccare così il centro»
R.L.
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Un gruppo di poliziotti schierati in centro Negozianti infuriati per i cortei: più poliziotti che clienti
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MASSA. Commercianti arrabbiati e alcuni rassegnati «Non si possono autorizzare manifestazioni di questo tipo il sabato pomeriggio, giorno scelto dalle famiglie per fare acquisti». Ci sono alcuni esercenti davvero arrabbiati e che non vedevano l'ora di potersi sfogare e di poter far sentire la loro voce, come il proprietario di un bar vicino a piazza Garibaldi. «Manifestazioni di questo tipo? Non siamo contrari... di più. Non si può fare in un centro così piccolo iniziative del genere e soprattutto non è possibile che si facciano di sabato pomeriggio. Molti di noi oggi avrebbero potuto tenere anche i negozi chiusi, tanto non è entrato quasi nessuno. Prima o poi anche noi commercianti dovremo deciderci ad organizzare un comitato oppure un associazione e chiedere il risarcimento danni per questo tipo di manifestazioni. Non basta la crisi, non bastano le strade chiuse al traffico, ora anche le inaugurazioni delle sedi di partiti politici». Abbiamo trovato un commerciante arrabbiato e un po' rassegnato anche entrando in un negozio di abbigliamento della Galleria. «Ci siamo dovuti barricare dentro i nostri negozi, nessuno poteva entrare, questa non mi sembra democrazia». Entrando in un negozio di pelletteria, poi, abbiamo parlato con una commerciante quasi disarmata. «Sapevamo che cosa sarebbe successo perchè lo abbiamo letto sul giornale. Avevamo quasi pensato di tenere il negozio chiuso. Ma come si fa a chiudere di sabato pomeriggio. Oggi (ieri per chi legge) a Massa però c'erano più uomini delle forze dell'ordine che potenziali clienti. In questi periodi di crisi, in cui il negozio è sempre vuoto, chiudere, o anche non lavorare per un sabato pomeriggio pesa molto sul bilancio dell'attività».
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