Proteste
Spoon River a Marcognano
R.L.
◗
Il cimitero monumentale di Marcognano Un ex sindaco e altri noti carraresi, attori per un giorno nel cimitero storico
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Patrizia Bernieri segretaria della Cgil, Luigi Danesi presidente di Apuafarma, Emilia Fazzi Contigli ex sindaco e altri persone note di Carrara: tutti attori per un giorno in occasione dell'appuntamento culturale «Una Spoon River tutta Toscana», che si terrà il prossimo 3 ottobre al cimitero di Marcognano. Un'iniziativa che coinvolge la nostra provincia assieme alla Regione Toscana e ad altre tre Province - Firenze, Arezzo e Siena - e che è stata presentata dall'assessore provinciale alla cultura Lara Venè. «La prima domenica di ottobre - ha spiegato - la Toscana si trasformerà in un immensa Spoon River, la mitica antologia nata dalla fantasia dell'americano Edgar Lee Masters, tradotta da Fernanda Pivano e che abbiamo imparato ad amare anche grazie a Fabrizio De Andrè che ne trasse ispirazione con il suo "Non al denaro, non all'amore né al cielo", e anche Massa Carrara ha voluto partecipare a questo evento». Il 3 ottobre prossimo, in contemporanea, dalle 16 fino al crepuscolo quattro città, quattro cimiteri monumentali, faranno da palcoscenico a questa singolare messa in scena. Trentacinque attori, tra cui anche cinque personaggi conosciuti, reciteranno "a loop", come si dice tecnicamente, cioè ad anello, gli epitaffi accanto a diversi monumenti del cimitero di Marcognano. Ci saranno tra gli attori, Patrizia Bernieri, che presterà la voce a Mickey M'Grew, acquaiolo morto sul lavoro, pezzo che non a caso verrà interpretato vicino alla sepoltura dei caduti di Betogli nel 1911. Daniele Canali, che impersonerà Seth Compton, bibliotecario, fondatore della biblioteca itinerante di Spoon River, Luigi Danesi nei panni di Cassius Heffer, che non si riconosce in quello che è scritto sulla sua pietra, Emilia Fazzi Contigli, alle prese con Jhonn Hancock Otis, con il suo epitaffio sulla democrazia e lo storico Beniamino Geminiani nei panni di Richard Bone, che a Spoon River scolpiva gli epitaffi sulle lapidi, ignorando se quello che scriveva era vero o falso. «La scelta del cimitero di Marcognano - ha proseguito l'assessore Lara Venè - non è casuale. Questo cimitero inaugurato nel 1896, conserva molte importanti memorie della capitale del marmo. Parecchie sono le immagini e le suggestioni che colpiscono la vista, le bellissime cappelle delle famiglie Cucchiari e Salvini, i grandi angeli custodi dei sepolcri monumentali delle famiglie Faggioni, Nicoli, Bernabò e Maggesi. Un vero tesoro storico e culturale che ci è sembrato il giusto set per questo appuntamento culturale, ideato e diretto dal bravissimo Riccardo Massai. Anche questa iniziativa rientra nell'idea di cultura che questa amministrazione intende portare avanti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
