Il Tirreno

Senza lavoro e sfrattati da casa

Marco Landini
Il sindaco Grassi e la famiglia Mattia
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Il sindaco Grassi e la famiglia Mattia

Il dramma della famiglia Mattia iniziato nel 2008 peggiora ancora

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 FIVIZZANO. Richiesta di aiuto da una famiglia residente a Piano di Collecchia, che vive purtroppo da diverso tempo in un grave stato di indigenza.  Una situazione davvero drammatica quella che sta vivendo Gesualdo Mattia, 55 anni, la moglie 51enne e il figlio 30enne.  Senza alcun reddito, essendo tutti e tre disoccupati, i Mattia risiedono in una casa in affitto che, il 20 ottobre prossimo, dovranno lasciare a seguito dell'ingiunzione dello sfratto esecutivo per morosità. Inoltre, è non è poo, la famiglia Mattia vive da tempo senza acqua corrente, gas ed elettricità.  I tre componenti della sfortunata famiglia non possono dunque lavarsi e cucinare i pasti, di fatto saltandone parecchi.  Infatti, se non vengono racimolati i soldi necessari per l'acquisto dei generi alimentari di prima necessità, i Mattia restano a digiuno.  Questa la drammatica storia della famiglia di Piano di Collecchia.  «Io e mio figlio - racconta il capo famiglia, Gesualdo Mattia - abbiamo lavorato fino al mese di aprile 2008 in un cantiere navale dello Spezzino. Il lavoro era in subappalto e, quando la nostra ditta lo perse, automaticamente rimanemmo senza lavoro anche noi. Allora ci attivammo immediatamente in cerca di un'altra occupazione stabile, ma purtroppo senza risultati positivi. Intanto mia moglie - prosegue il capofamiglia dei Mattia - svolgeva sostituzioni in una ditta di pulizie per sole 5 ore settimanali: lavoro che anche lei ha poi perso».  Ora di fatto i tre sono senza occupazione e conseguentemente senza soldi. «Per questo - dice Gesualdo Mattia - ci siamo rivolti in Comune a Fivizzano e all'assistenza sociale facendo presente la nostra drammatica situazione: senza reddito non potevamo fare fronte al pagamento delle utenze di acqua, energia elettrica e gas, ma la nostra richiesta di aiuto è rimasta inevasa. È così che ora viviamo in una casa senza acqua, elettricità e gas, immersi nella muffa e nell'umido. Certificati medici alla mano, abbiamo fatto richiesta di una abitazione comunale o popolare oppure di essere aiutati ad affittare un'altra casa. Per giunta, nel frattempo ci è arrivato anche lo sfratto esecutivo quindi presto ci ritroveremo senza un tetto sulla testa».  Insomma una famiglia che sta vivendo in uno strato di grande sofferenza e che ha bisogno di aiuto: «So che nulla ci è dovuto - conclude Gesualdo Mattia, ma mi appello al sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi e a quanti possono darci una mano a superare questa, spero breve, parentesi. Per questo ringrazio anticipatamente chiunque voglia prendere a cuore la nostra situazione e quindi aiutarci».

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