Il Tirreno

Ricciardi, una pagina contro Pucci

Alberto Ricciardi
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Alberto Ricciardi

L'imprenditore compra spazi sui giornali. Assindustria: mettetevi d'accordo

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 MASSA. Mentre Assindustria lancia un monito alle parti perchè «si abbassino i toni» e invoca una «soluzione politica», Alberto Ricciardi, titolare di Fermet, rilancia. Acquistando una intera pagina sui quotidiani locali per ripete la sua posizione e accusare il sindaco Roberto Pucci. Con una domanda finale: «Chi era il presidente del Consorzio Zona all'epoca in cui a Fermet venivano rifiutate le aree (all'ex Farmoplant), con un atto che una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto illegittimo? E a chi rispondeva?»  Fermet Group chiede anche un incontro urgente con il sindaco. Ed è quello che chiede anche Assindustria, che invita a «evitare il muro contro muro e trovare una soluzione politica per sbloccare la situazione. Perchè questo è un caso emblematico delle difficoltà di fare impresa sul nostro territorio, il banco di prova della volontà di istituzioni, associazioni e imprese per cambiare le cose».  La questione è così riassumibile. Da una parte c'è una solida azienda che opera nel mercato dei materiali ferrosi che sta facendo grossi investimenti per spostare una unità operativa con 60 dipendenti dal sito di Casellotto che per diverse cause (sicurezza, l'area si trova in un area esondabile non più idonea; amministrativa, la pianificazione territoriale non può più ospitarla. Dall'altro il Comune di Massa - «amministrazione molto sensibile e attenta alle vicende industriali-occupazionali», riconosce Assindustria - che reclama, entro la fine di ottobre, l'area per non essere inadempiente agli accordi sottoscritti per la realizzazione del sottopasso ferroviario del Casellotto e non far fronte a penali che graverebbero sul bilancio.  «Ovviamente - dice ancora Assindustria - ognuna delle parti ha le proprie ragioni, entrambe si sono impegnate per rendere possibile questo spostamento. Fermet ha investito nell acquisto dell area ex Italcementi, ha realizzato i lavori di bonifica dall'amianto, l'ha liberata dai detriti, sta attrezzandola per la nuova destinazione, ma a questo punto i vincoli derivanti dal Sin le impediscono di realizzare, nei tempi richiesti, il trasferimento. Il Comune si dato da fare per sostenere l azienda nei vari passaggi che hanno portato all individuazione dell'area idonea al trasferimento dell' azienda. I giochi sono fermi perché Fermet non può procedere senza le diverse autorizzazioni e certamente non realizzerà il nuovo impianto in un mese».  A questo punto, dunque, sempre secondo gli Industriali, l'unica strada percorribile è la convocazione di un tavolo istituzionale, a cui siederanno Fermet, Comune, Ferrovie dello Stato, amministrazioni, istituzioni, parti sociali, per trovare una soluzione. Tutti faranno la loro parte e si potrà trovare una via di uscita a questo stallo». C.F.

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