Il Tirreno

Cresce l’amarezza tra i lavoratori per i provvedimenti della multinazionale. E la moglie di un disoccupato attacca Confcommercio

La Eaton licenzia anche l'assessore Ofretti

Claudio Figaia
Una delle tante proteste dei lavoratori Eaton davanti alal fabbrica
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Una delle tante proteste dei lavoratori Eaton davanti alal fabbrica

Lettere pure a Castelli (Fiom) e Battistini (Fim). Critiche al sindaco, la Cisl si divide

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 MASSA. Le Poste hanno completato il loro lavoro: le lettere di licenziamento sono state ormai recapitate a tutti (o quasi) i 340 dipendenti della Eaton. E tra i destinatari delle comunicazioni di "cessto rapporto lavorativo" inviate dalla multinazionale Usa ci sono anche persone "in vista". A cominciare dall'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti.  Ofretti, in realtà, nella fabbrica di via Aurelia non ci lavorava più da almeno dodici anni. Eletto consigliere comunale durante l'amministrazione Pucci bis, si mise in aspettativa. Aspettativa che ha rinnovato negli anni successivi, quando è stato eletto (con la giunta Neri) presidente del consiglio comunale e poi, dal 2008, quando è diventato assessore. «In effetti - dice Ofretti - la fabbrica è per me un ricordo lontano. Entrai alla Riv Skf, che poi passò il personale alla Eaton oltre 25 anni fa, ho fatto a lungo il delegato sindacale (iscritto alla Cisl ndr.), poi nel 1998 sono andato in aspettativa...».  «Vittime» del licenziamento anche due dei rappresentanti dei lavoratori più impegnati sul fronte della difesa di posti di lavoro: Alessio Castelli, segretario provinciale della Fiom Cgil e Marco Battistini, segretario provinciale di Fim Cisl. Entrambi sono in distacco sindacale e hanno lasciato la fabbrica da diversi anni. Così come in distacco sindacale è (era) anche Franco Giuseppini, segretario della Filca-Cisl (edilizia e marmo). Anch'egli licenziato da Eaton.  Un atto a suo modo violento («provocatorio» per i sindacati) quello dell'invio delle comunicazioni di cessato rapporto lavorativo. Che suscita amarezza e rabbia. Come quella della moglie di uno degli (ex) lavoratori. Che se la prende con il presidente di Confcommercio Norberto Ricci: «Facile, dare adesso la solidarietà. Ma tutti sapevano che i licenziamenti sarebbero arrivati. E dall'organizzazione dei commercianti non ho visto finora un concreto atto di solidarietà, acnhe se con 300 disoccupati in più a pagarla saranno anche i negozi».  Ma l'aggravarsi della crisi della vertenza Eaton - con il futuro dei lavoratori appeso al, per ora, incerto progetto di re-industrializzazione di Carbon Global e a un intervento di un ministero dello Sviluppo ancora privo di un reggente - sta generando anche fratture nel sindacato.  La Cisl ha di recente attaccato il sindaco Pucci, la Regione e la Provincia, accusando, in sostanza, le istituzion locali di non aver saputo mettere a punto una strategia per salvare i posti di lavoro. Ma ci sono settori di iscritti alla Cisl, in particolare della Fim, che non ci stannoo. Quelle critiche, ripetute da Guerrino Baldi («Inacettabili le parole del sindaco Pucci che invita i lavoratori a non seguire le voci critiche»), non sono condivise. «Inutile contestare sindaco e istituzioni, loro almeno l'impegno ce lo stanon mettendo», dicono. E preparano a loro volta un documento sulla crisi in atto.

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