Il dolore
Città bloccata, ma niente scontri
Gabriele Dini
◗
Il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore con Francesco Mangiaracina Tensioni per la sede di Forza Nuova. Le sinistre: «Li faremo chiudere»
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Bandiere nere e tricolori da un lato, rosse dall'altro. In mezzo una città semi-bloccata e decine di carabinieri e poliziotti pronti a intervenire in caso di scontri. Pomeriggio ad altissima tensione a causa delle due manifestazioni contrapposte organizzate in pieno centro in occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Forza Nuova. Ma anche se ieri tutto è andato liscio - nonostante qualche disagio per negozianti e automobilisti - l'apertura della sede dell'organizzazione di estrema destra in galleria Buonarroti porterà di sicuro nuove contestazioni. Per il 9 ottobre è infatti già stata organizzata una maxi-manifestazione antifascista. Polizia e carabinieri si sono schierati in forze sin dalla mattina. D'altronde le due manifestazioni organizzate per il pomeriggio creavano molte preoccupazioni. I due gruppi contrapposti hanno iniziato a riunirsi attorno alle 15. I militanti di Forza Nuova - il movimento di estrema destra che ieri inaugurava la sua nuova sede dentro la galleria Buonarroti - si sono riunti in piazza Garibaldi in attesa del segretario nazionale del partito Roberto Fiore. Circa 130 persone si sono radunate dietro uno striscione cantando slogan politici. Pochi gli insulti alla fazione contrapposta, nessun coro razzista o scandaloso. D'altronde i leader del movimento lo avevano detto. «Noi siamo qui solo per festeggiare l'apertura della sede, sono gli altri a creare i disagi». Dall'altra parte dell'Aurelia, in piazza della Liberazione le bandiere rosse dei Carc e del sindacato lavoratori in lotta e i rappresentanti di Asp e collettivi autonomi studenteschi. «Siamo qui - ha spiegato Marco Lenzoni - per chiedere di rispettare la Costituzione. Forza Nuova è un movimento che inneggia al fascismo e non possiamo tollerare che aprano una sede in una città simbolo dell'antifascismo. Lo impediremo in ogni modo, oggi possono inaugurare solo perché sono protetti dall'esercito, non perché sono radicati nel territorio». All'arrivo di Roberto Fiore il gruppo di Forza Nuova, scortato dalle forze dell'ordine, si è schierato su viale Eugenio Chiesa per muoversi verso la galleria Buonarroti. Mentre nella città risuonavano slogan contrapposti inframmezzati dalle note dell'inno di Mameli e da quelle di "Bella Ciao", i cordoni creati da polizia e carabinieri hanno impedito ogni contatto tra i due gruppi. Ancora cantando il gruppo ha raggiunto il portone del palazzo dove è ospitata la nuova sede per il taglio del nastro. Nella stanzetta verniciata di fresco qualche poster e mucchietti di volantini per contestare l'"immigrazione selvaggia" e per opporsi all'aborto. Intanto in piazza Liberazione i rappresentanti della sinistra - circa 150 persone - hanno continuato a scandire slogan e poi hanno organizzato una marcia fino al Comune per contestare il sindaco Roberto Pucci, accusato di non essersi schierato contro l'apertura della sede. Alla fine la manifestazione si è sciolta. «Ma a ottobre - ha aggiunto Lenzoni - organizzeremo una maxi-manifestazione contro Forza Nuova». Pronti a contestazioni anche i collettivi autonomi studenteschi. «Tutti i massesi si devono indignare - si legge in un volantino diffusodagli studenti di sinistra - Forza Nuova è un gruppo xenofobo e neofascista. Non è possibile tollerare la loro presenza in città». La sede di Forza Nuova verrà controllata per tutta la notte dai carabinieri. Si temono atti vandalici anche nei prossimi giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
