Il Tirreno

Buoni vacanza a 55 famiglie

Buoni vacanza a 55 famiglie

Contributi per 53mila euro, cresce la richiesta dei nuclei a basso reddito

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 CARRARA. Famiglie numerose, con basso reddito. E con il desiderio di poter vivere da villegganti per qualche giorno, in strutture turistiche: ma i soldi non bastano, vanno spesi per le necessità primarie, e così il sogno della vacanza sfuma, rimandato a data da destinarsi. Ma dal 2009 c'è un aiuto concreto che dopo la sperimentazione del primo anno, sta dando positivi risultati. Sono i "Buoni vacanza" istituiti dallo Stato, a favore del turismo sociale. Contributi previsti dalle legge 135/2001 in proporzione al reddito e alla composizione dei nuclei familiari. Ne hanno approfittato anche cittadini apuani: quest'anno nell'emissione di primavera 48 famiglie della provincia hanno prenotato i Buoni, per complessivI 45.605 euro. Nella nuova emissione, dal 2 agosto si sono aggiunte, per ora, altre 7 famiglie apuane, per un importo di 8mila euro. I Buoni sono aiuti economici, da integrare con importi a carico del richiedente da versare in banca.  I toscani, dicono alla direzione BVI, risultano per ora più lenti nell'assimilare questa opportunità: le domande finora sono state le metà di quelle presentate nel Lazio e sette volte di meno di quelle della Lombardia (che è la più "vivace" assieme alla Campania).  «Il turismo sociale è più organizzato al Nord, dove probabilmente c'è anche più informazione», spiega il dottor Massimo Abbate della Direzione Buoni Vacanze Italia. «In un recente convegno a Rimini si è parlato anche della possibilità di finanziamenti regolari nel tempo, con un apposito fondo, senza decreti aggiornativi ogni anno. Lo strumento del Buoni permette di prenotare direttamente le strutture ricettive convenzionate in Italia, ma anche di rivolgersi alle agenzia di viaggio che hanno aderito e che offrono pacchetti collegati all'iniziativa. Quindi l'offerta è vasta. Ci sono 3 o 4 Tour operator nazionali che accettano tali Buoni».  Fino all'emissione di giugno, hanno fatto domanda famiglie mediamente di 3 persone, e circa il 40% delle richieste è arrivato da nuclei di 4 o più componenti.  Il trend nella provincia. Il 2009 è stato l'anno dei primi Buoni vacanze. A Massa Cararra ne hanno usufruito 8 famiglie: di Montignoso, Pontremoli, Carrara, Avenza, Massa, Zeri. Le località di vacanza più gettonate sono state Venezia e Riccione.  Anche le nuove 55 famiglie che hanno chiesto i Bvi, sono spalmate su tutto il territorio apuano, con prevalenza di massesi. E sono per lo più famiglie abbastanza numerose. Sfruttando i meccanismi dei Bvi, alcune hanno chiesto solo la copertura del 20% da parte dello Stato. Con l'introduzione da quest'anno della situazione Isee per l'accesso ai Bvi, viene abbracciata una fascia più ampia di famiglie.  Come funzionano i Buoni. La vacanza deve essere fatta (escludendo soggiorni nel proprio comune di residenza) con criteri di destagionalizzazione, cioè villeggiature al di fuori dei periodi di alta stagione turistica. Si possono scegliere le strutture in un elenco di soggetti convenzionati.  Recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto a firma del ministro del Turismo che riattiva la procedura di richiesta dei Buoni, utilizzabili da tutti i cittadini per le proprie vacanze in Italia (a partire dal 23 agosto scorso) fino al 3 luglio 2011, ad esclusione del periodo compreso tra il 20 dicembre e il 6 gennaio.  Nel decreto, ci sono alcune novità: per la valutazione della situazione economica e familiare che accerta il diritto di ottenere i Buoni, non viene più considerato (come era previsto inizialmente) il reddito lordo, bensì il parametro reddituale ISEE della famiglia: ciò favorisce di più le famiglie numerose. Sono stati anche elevati i contributi massimi: fino a 1.240 euro per nuclei di 4 persone ed oltre. Inoltre la validità dei Buoni vacanze emessi nella prima tranche, con scadenza il 30 giugno scorso, è stata prorogata al 20 dicembre 2010.  Finora in Italia, circa settemila famiglia hanno già utilizzato i Buoni, e oltre ventimila li hanno prenotati. Ci sono opinioni diverse sull'utilità di questa iniziativa. Comunque, le strutture di accoglienza turistica che hanno aderito al progetto in Italia sono circa 4.500. Secondo lo Stato, tali operatori (di alberghi, agriturismi e altre strutture ricettive, dal mare ai monti) hanno così l'opportunità di migliorare i propri bilanci, trovandosi clienti anche in periodi dell'anno solitamente di bassi flussi turistici. L'altro aspetto positivo, riguarda le famiglie a basso reddito, che hanno la possibilità di ottenere contributi per la vacanza.  Non è escluso che scatti un nuovo decreto per ulteriori Buoni vacanze nel 2011 (agosto-dicembre).   Come prenotare i Buoni.  Per effettuare la prenotazione e consultare l'elenco delle strutture turistiche convenzionate è necessario collegarsi al sito www.buonivacanze.it. I Buoni hanno tagli da 20 euro ciascuno, e l'importo totale concesso alla famiglia può essere speso in più volte nell'anno. Secondo i primi riscontri presso il ministero del turistmo - direzione BVI, il progetto sta funzionando bene.  I Buoni possono circolare solo in Italia, sono utilizzabili solo fuori dal Comune di residenza, la loro scadenza è riportata sui tagliandi. Il cittadino beneficiario del Buono, può scegliere via iternet (e contattare direttamente) la struttura convenzionata che più desidera (alberghi, camping, villaggi turistici, ristoranti, parchi), al mare o in montagna, e la zona di ubicazione in Italia.  Per la nostra provincia, esplorando il sito www.buonivacanze.it troviamo una decina di punti di accoglienza convenzionati: a Marina di Massa, Montignoso, Fivizzano, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Villafranca. «Con questa iniziativa - dice Abbate - abituiamo gli italiani a diversificare le mete turistiche e a scoprirne di nuove con un meccanismo semplice». Insomma: si aiutano le famiglie a basso reddito e numerose, e si aiutano gli operatori turistici ad avere clienti anche nella "stagione bassa".  Reddito Isee. Le agevolazioni per i Bvi prendono in considerazione la situazione Isee nei nuclei familiari, dalla prima fascia (da zero e 10mila euro) alla dodicesima (da 30mila e 35mila euro). Gli importi massimi dei Buoni (ogni tagliando è da venti euro) vanno da 520 a 1.240 euro, con percentuali di contributo statale che variano dal 20 al 45%.

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