Attenzione
Si cambia: le tariffe sulla base del valore
I partiti di maggioranza hanno deciso, canone e contributo cambieranno
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CARRARA. Canoni di concessione e contributo ambientale commisurati al reale valore del marmo estratto. È questo uno dei punti chiave dell'articolato documento scaturito al termine dell'incontro fra il sindaco, la giunta e i partiti di maggioranza sul tema caldo del momento, e cioé il lapideo. I partiti comunque auspicano un confronto e chiedono responsabilità sociale alle imprese. Innanzitutto, si spiega, i partiti di maggioranza hanno ribadito unanime sostegno all'azione del sindaco e dell'intera Amministrazione impegnata a perseguire mutamenti profondi e strutturali nel rapporto con il mondo delle imprese. Condivisa la modalità del confronto: «Attraverso il tavolo permanente del marmo che necessita di un rapporto serio e costruttivo, a tutto campo, con il mondo imprenditoriale e con le associazioni che lo rappresentano». Inoltre, preoccupati «dalle statistiche che evidenziano un trend che mostra una progressiva perdita di centralità e di importanza di Carrara e dell'intero distretto, in presenza di una diminuzione progressiva delle capacità di trasformazione da parte del comparto locale», i partiti di maggioranza «ritengono necessario puntare, attraverso politiche concertate e condivise, al rilancio dell'intera filiera partendo dalla razionalizzazione del comparto estrattivo e creando le condizioni per potenziare quello di trasformazione per scongiurare il pericolo che Carrara diventi un semplice distretto minerario con le conseguenze immaginabili sull'occupazione e sulle ricadute per il territorio. Di fronte a questo scenario il mondo imprenditoriale, nel suo complesso, deve essere chiamato anche ad un confronto sulla ridefinizione dei canoni di concessione e del contributo ambientale, che devono essere commisurati al valore reale del materiale estratto, consentendo di stimare correttamente le ricadute sulla collettività». E ancora: «Convinti che sia indispensabile un deciso cambio di mentalità e di approccio culturale da parte del mondo imprenditoriale chiamato a dimostrare, nei fatti, un serio atteggiamento di responsabilità sociale nei confronti della città e dei cittadini, responsabilità che non si manifesta disattendendo gli impegni sottoscritti o intraprendendo azioni legali tese a scardinare gli impianti normativi esistenti, i partiti considerano indifferibile l'avvio di un progetto che coinvolga imprese e amministrazione per una ridefinizione delle politiche dell'escavazione e dell'organizzazione dei bacini assieme alla formulazione di proposte serie e concrete per il futuro del settore». Auspicano pertanto che, «attraverso una moderna collaborazione fra mondo imprenditoriale e pubblica amministrazione, si possa fare sistema individuando sinergie e strategie comuni per dare un futuro al settore e certezze a quanti vi operano, creando valore e lavoro, non solo per il presente ma anche in prospettiva, uscendo dal confronto localistico, per potenziare il comparto della trasformazione, valorizzando e rilanciando l'intera filiera, mentre l'Amministrazione sarà impegnata a garantire la chiara finalità sociale e pubblica all'utilizzazione del suo patrimonio indisponibile rappresentato dalle cave». Da qui l'invito al sindaco e all'amministrazione a proseguire la sua azione «con fermezza e con la chiarezza di intenti dimostrata fino ad oggi, ed auspicano una ripresa in tempi brevi del confronto con il mondo degli imprenditori per la definizione di una politica di settore nel quale, in considerazione dei processi in atto, Carrara e l'Amministrazione vogliono avere un ruolo di protagonista». M.B.
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