Attenzione
Sei progetti per il porto turistico
Cinzia Carpita
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Una veduta del porto commerciale di Marina A sorpresa da Massa anche il "Riva dei Marmi" di Bertilorenzi
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MARINA DI CARRARA. Sono sei i progetti presentati all'Autorità portuale per la realizzazione del porto turistico fra le foci del Carrione e del Lavello. Il primo era stato, a giugno, quello targato Caltagirone, "Porto turistico di Massa Carrara srl". Ieri l'altro sono stati presentati: quello dei campeggiatori apuani "Porto turistico Apuano srl", e quello di Variacostruzioni-Carlo Agnese-Cantieri navali di La Spezia. Infine ieri (ultimo giorno disponibile) altri tre: uno delle cooperative tosco emiliane, "Consorzio per lo sviluppo turistico di Massa Carrara - Porto Marina dei Marmi"; uno denominato "Marina delle Apuane srl" sostenuto dalle Fondazioni Crc di Carrara, La Spezia e Livorno e presentato dalla Zero Sgr; e il progetto "Riva dei Marmi srl", che fa capo all'ing. Luciano Bertilorenzi di Massa. Quest'ultimo progetto è arrivato, per così dire, a sorpresa, perché sugli altri cinque si erano già diffuse notizie nelle scorse settimane. Il destino di queste proposte è in mano alla Conferenza dei servizi (Regione, Port Authority, Provincia, Comuni di Carrara e di Massa e altri enti) che, secondo il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, dovrebbe riunirsi a gennaio-febbraio del prossimo anno. Ieri nella sede della Port Authority sono stati illustrati sinteticamente i sei progetti, presenti il presidente Luigi Guccinelli, il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, il sindaco di Massa, Roberto Pucci e quello di Carrara, Angelo Zubbani. Guccinelli ha ricordato che la procedura è iniziata con la presentaziione all'Authority del progetto Caltagirone: «Lo abbiamo pubblicato rendendolo il più disponibile possibile, affinché si potessero presentare entro 90 giorni eventuali progetti concorrenti». Ce ne sono stati cinque. «Mi rallegro: - ha detto Guccinelli - il porto turistico verrà realizzato. E va riconosciuto l'impegno dei sindaci. Il fatto che ci siano 6 progetti, è un risultato che va oltre le più rosee aspettative, da quando è stata individuata l'area per il porto turistico, con il protocollo d'intesa fra enti siglato nel luglio 2008». Guccinelli ha anche riferito che il ricorso presentato dalla Varia Costruzioni al Tar Liguria (per chiedere la sospensiva della porocedura avviata sulla base del decreto Burlando) «è stato respinto per incompetenza territoriale». C'è anche un altro progetto, quello denominato "Punta Verde" presentato all'Authority da imprenditori locali: prevede il porticciolo a mare della diga foranea, quindi al di fuori dell'area voluta dalla "politica" apuana, fra Carrione e Lavello. «Seguirà - ha spiegato Guccinelli - un altro procedimento. Abbiamo appena avviato la procedura per la pubblicazione sulla Gazzetta, secondo la legge Burlando». Il sindaco Zubbani puntualizza che la Conferenza dei servizi può accogliere, sospendere o respingere i progetti del porto turistico. «E la Conferenza che dirà che fine faranno i progetti». La volontà, dice Zubbani, è quella di rispettare "la filiera" Comuni-Regione, e quindi di fare un accordo di pianificazione (in corso di elaborazione), pur tenendo conto della legge Burlando che vuole l'accordo di programma. Tradotto in parole semplici: prima di tutto ci vuole il nuovo piano regolatore del porto (quello attuale risale al 1981) «senza il quale non si va da nessuna parte». Secondo gli enti locali è possibile far marciare assieme l'analisi dei sei progetti e l'accordo di pianificazione. «Non vogliamo tirare una riga sulla carta - ha detto Zubbani - ma capire cosa il territorio può reggere, tenendo conto delle sue criticità».
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