Gioco
Rivoluzione nel traffico tre nuove rotatorie Si spostano anche i Putti
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MASSA. Una città dove si può girare su biciclette prese, gratis, a un parcheggio e lasciate a un altro (bike sharing); piazze storiche senz'auto ma con una rete di trasporti pubblici che ti collegano in breve tempo con i parcheggi scambiatori alla periferia; nuove strade e ponti di collegamento, piste ciclabili isolate dal traffico automobilistico, niente più semafori e, al loro posto, rotatorie. È la Massa disegnata da Put e Pum, acronimi che stanno per Piano urbano del Traffico e Piano urbano della mobilità. Soltanto un sogno, per ora. Che non si sa se e quando si tradurrà in realtà.
Qualcosa, comunque, si muove per cercare di dare una risposta ai (gravi) problemi di mobilità della città. Sul fronte delle rotatorie, ad esempio. In questi giorni è stato approvato il progetto definitivo per due nuove rotonde. Una all'incrocio fra via Carducci e viale Roma; l'altra all'intersezione fra la stessa via Carducci e via Marina Vecchia. 400mila euro il costo previsto - le risorse sono previste nel Piano investimenti 2010 - tempi di realizzazione abbastanza stretti, sei-otto mesi: quelli per l'aggiudicazione della gara di appalto, poi quelli per la costruzione. Una terza rotatoria è prevista all'incrocio fra via Aurelia e viale Chiesa, davanti alla sede delle Poste. E qui si innesta un'altra novità: si discute, in amministrazione, se spostare la monumentale vasca con fontana e putti e globo centrale in marmo che campeggia al centro della vicinissima (all'incrocio) piazza Liberazione e trasformarla in una rotonda spartitraffico. Un'idea non contemplata nelle bozze del Piano del traffico varato dal Comune ma che in giunta avrebbe diversi sostenitori. «Si vedrà - dice l'assessore al Traffico Loreno Vivoli - anche perchè su questa come sulle altre progettualità del piano del traffico intendiamo aprire un percorso di confornto con cittadini e associazioni. Per capire quali sono le loro esigenze ed, eventualmente, modificare gli interventi previsti». Di sicuro, però, aggiunge l'assessore Vivoli, «la filosofia del Piano, che disegna una città con meno auto, più servizi pubblici e con il centro storico pedonalizzato non cambia. Ad esempio: la Ztl si farà, sul come sarà modulata, discutiamo con tutti». C.F.
Qualcosa, comunque, si muove per cercare di dare una risposta ai (gravi) problemi di mobilità della città. Sul fronte delle rotatorie, ad esempio. In questi giorni è stato approvato il progetto definitivo per due nuove rotonde. Una all'incrocio fra via Carducci e viale Roma; l'altra all'intersezione fra la stessa via Carducci e via Marina Vecchia. 400mila euro il costo previsto - le risorse sono previste nel Piano investimenti 2010 - tempi di realizzazione abbastanza stretti, sei-otto mesi: quelli per l'aggiudicazione della gara di appalto, poi quelli per la costruzione. Una terza rotatoria è prevista all'incrocio fra via Aurelia e viale Chiesa, davanti alla sede delle Poste. E qui si innesta un'altra novità: si discute, in amministrazione, se spostare la monumentale vasca con fontana e putti e globo centrale in marmo che campeggia al centro della vicinissima (all'incrocio) piazza Liberazione e trasformarla in una rotonda spartitraffico. Un'idea non contemplata nelle bozze del Piano del traffico varato dal Comune ma che in giunta avrebbe diversi sostenitori. «Si vedrà - dice l'assessore al Traffico Loreno Vivoli - anche perchè su questa come sulle altre progettualità del piano del traffico intendiamo aprire un percorso di confornto con cittadini e associazioni. Per capire quali sono le loro esigenze ed, eventualmente, modificare gli interventi previsti». Di sicuro, però, aggiunge l'assessore Vivoli, «la filosofia del Piano, che disegna una città con meno auto, più servizi pubblici e con il centro storico pedonalizzato non cambia. Ad esempio: la Ztl si farà, sul come sarà modulata, discutiamo con tutti». C.F.
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